lunedì 5 maggio 2008

Il signore dei tavernelli



Il mondo è cambiato. Lo sento nel bianchino, lo sento nel dolcetto, lo avverto nel htbarbera.
Molto di ciò che era si é perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricordi.
Tutto ebbe inizio con la produzione del Tavernello. Tre cartocci furono dati alle Menadi, grandi gnocche dedite al culto di Bacco. Sette ai re dei Satiri, grandi bevitori e costruttori di botti. E nove, nove cartocci furono dati alla razza degli uomini, che più di qualunque cosa desiderano bere.
Perchè in questi Tavernelli erano sigillati la forza e la volontà di far sbronzare tutte le razze.

Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro Cartoccio. In Emilia Romagna, tra le vigne di San Giovese, CAVIRO, l'Oscuro Signore, creò in segreto un

Tavernello sovrano, per controllare tutti gli altri:
un Tavernello per domarli tutti

Uno a uno i liberi bevitori della Terra di Mezzo caddero a causa del mal di testa provocato dal metanolo del Tavernello, ma alcuni opposero resistenza: un'ultima alleanza di uomini e Menadi marciò contro le industrie CAVIRO e tra i filari di San Giovese combatté per avere delle ciucche più sane.

La vittoria era vicina, ma il potere del Tavernello non poteva essere sopraffatto.
Fu in quel momento che Beppe, figlio di Mario il vinaio, afferrò il cavatappi di suo padre...


CAVIRO, il nemico dei ciucatoni della Terra di Mezzo, venne sconfitto.
Il Tavernello passò a Beppe che ebbe quest'unica possibilità di distruggere il male per sempre. Ma la voglia di sbronze degli uomini è troppo forte e il Tavernello ha una volontà sua. Esso condusse Beppe alla nausea perenne e alcune cose che non avrebbero dovuto essere dimenticate andarono perdute.

La storia divenne leggenda, la leggenda divenne mito. Per 2500 anni del Tavernello si perse ogni conoscenza, finché esso non irretì un nuovo portatore. Pervenne al barbone Gino, che lo portò con sé nel suo castello di cartone e qui il Tavernello gli fottè completamente il cervello.

Per 500 anni avvelenò la sua mente, e nell'umidità del parchetto, attese. Le tenebre strisciarono di nuovo sulla foresta del mondo, correvano voci di un'ombra ad est, sussurri di una paura senza nome. E il Tavernello del potere percepì che era giunto il suo momento! Abbandonò Gino. Ma accadde qualcosa che il Tavernello non aveva previsto. Fu raccolto dalla creatura più improbabile che ci fosse: OrcoBoia dei Dopo Sbronza


Perché presto arriverà il momento in cui gli Ebbri sfonderanno il fegato di tutti.

1 commento:

  1. Questa storia non l'ho scritta io. L'ho trovata nel profilo della tribù di ebbri nel Word 3

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