sabato 19 luglio 2008

L'odio religioso non è mai stato così divertente


Chissà quante sono state le guerre di religione combattute per far prevalere le proprie convinzioni, le proprie idee e il proprio credo. Tutto questo fa parte delle assurdità dell'uomo: possiamo ben dire che le guerre di religione sono soltanto una delle tante conseguenze del non saper accettare le differenze che esistono tra i popoli.

Insomma, è risaputo che in antichità (forse anche oggi) ogni popolo era convinto di essere il migliore mai esistito e che idee, costumi e modi di pensare propri fossero i migliori in assoluto: non per niente gli altri popoli solitamente venivano indicati con il termine "barbari".

Questa presunzione ha provocato le prime guerre di religione che con il passare del tempo sono diventate un pretesto per commettere soprusi. Ad esempio le crociate fatte dai cristiani per conquistare la terra santa furono un'impressionante presa per i fondelli... a smuovere i cavalieri fu la possibilità di poter ottenere nuovi feudi in Mesopotamia e aumentare così il loro patrimonio. I crociati facendosi scudo della magica frase "E' Dio che lo vuole" hanno commesso le peggiori barbarie, ma nessuno per secoli è stato abbastanza lucido da capire l'assurdità delle crociate e di tutte le guerre di religione.

gli dei di Faith fighter
Oggi c'è ancora chi è disposto a combattere per far prevalere la propria religione fatta da uomini imperfetti e c'è ancora chi approfitta della religione per potersi arricchire, ma fortunatamente questi sono una minoranza ristretta che non dovrebbe causare grossi problemi nell'immediato futuro. Visto che le guerre di religione non dovrebbero più costituire una preoccupazione seria (volendo essere ottimisti!), giustamente sono diventate soggetti di giochi del genere picchia duro. E' il caso di Faith fighter, realizzato dalla molleindustria dove a combattere le guerre di religione non sono gli uomini ma gli dei!
La vena ironica che attraversa il gioco non guasta, anzi fa riflettere.

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