lunedì 25 agosto 2008

Il topo ubriacone della Malesia!

9 boccali di birra

In Malesia è stata scoperta una specie di topo ubriacone che ogni giorno beve una dose d'alcool equivalente a nove boccali di birra!
Si tratta dello ptilocerco malesiano che regge l'alcool talmente bene da fare invidia ai più assidui e affezionati frequentatori di bar o di pub. Questa bizzarra abitudine alimentare è stata descritta sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science (Pnas). Ovviamente sono stati i tedeschi ad interessarsi di fare le ricerche che hanno portato a questa scoperta. Chissà come hanno reagito quano hanno compreso di non aver mai avuto il primato degli esseri più ubriaconi del pianeta! ah ah ah ah!

Vi posto qui sotto un articolo sulla scoperta tratto dal Corriere della sera
Ptilocerco dalla coda a piuma

I ricercatori dell'università tedesca di Bayreuth hanno studiato lo ptilocerco dalla coda a piuma, un piccolo muride che vive nelle foreste del sud est asiatico, scoprendo che si nutre prevalentemente del nettare di una palma particolare, che emanava un odore decisamente particolare:«La palma - spiega il capospedizione Frank Wiens - aveva lo stesso odore di una birreria». Il nettare che ha un alto contenuto di zucchero viene fermentato secondo gli esperti dai lieviti presenti nel fiore, arrivando a un contenuto alcolico del 3,8%. «Ogni notte gli ptilocerchi succhiano il nettare per 138 minuti in media contribuendo all'impollinazione - si legge nell'articolo - considerando il ritmo con cui i fiori si 'ricaricanò di nettare questi animali superano il limite di intossicazione per l'uomo almeno tre volte a settimana». Secondo lo studio almeno altri sei mammiferi si nutrono della stessa palma, anche se con quantità minori. La capacità di metabolizzare l'alcool, che si credeva essere tipica dei primati, è invece posseduta da questi piccoli mammiferi da milioni di anni, e sembra essere superiore a quella umana dato che gli animali non mostrano alcun segno di ebbrezza. Da questa scoperta si potranno avere indicazioni su come l'uomo ha sviluppato questa capacità durante l'evoluzione.
Articolo del 29 luglio 2008

domenica 24 agosto 2008

Le Olimpiadi di Pechino

video su YouTube
Roberto Cammarelle oro a Beijing 2008

Le Olimpiadi di Pechino si sono svolte nel migliore dei modi. Nonostante le vicissitudini grandi e piccole che hanno preceduto ed accompagnato l'evento sportivo, alla fine c'è da dire che la Cina ha meritato di ospitare le Olimpiadi. I festeggiamenti e gli spettacoli all'apertura e alla chiusura delle Olimpiadi sono stati a dir poco incredibili ed è improbabile che nelle prossime edizioni ce ne saranno altri di pari magnificenza.
Video

I nostri atleti si sono impegnati giocando tutti con il cuore e anche se i risultati non sono stati come quelli delle Olimpiadi di Atene 2004 in cui totalizzammo ben 30 medaglie, alla fine ce ne siamo usciti più che dignitosamente. D'altronde, con la nuova potenza emergente aggiuntasi ai soliti Stati Uniti che in questa edizione non hanno primeggiato, è stato più difficile arraffare medaglie.
L'arma vincente dei cinesi è stata la precisione e la cura nel dettaglio: tutto è stato pianificato e curato nei minimi particolari, dall'entrata trionfale della Cina all'apertura dei giochi, all'ordine di esecuzione dei vari sport dei quali, non a caso, a chiudere i battenti è stata la boxe.
Roberto Cammarelle addenta la medaglia d'oro
Se i giochi in Grecia si chiusero con la maratona (anche questa vinta da un italiano!), a ricordo della gloriosa corsa con cui Filippide annunciava la vittoria ateniese contro i Persiani, niente avrebbe potuto fare più piacere ai cinesi che chiudere questi giochi grandiosi con il loro inno nazionale. Pertanto l'ultima competizione aveva come protagonista per la categoria dei pesi massimi il cinese Zhang, la cui vittoria per gli esperti orientali era più che certa. E invece in questa 29esima edizione la vittoria dell'ultima competizione sportiva è toccata al nostro Roberto Cammarelle. Zhang ha perso per ko, nell'ultima ripresa di un incontro che lo ha visto nettamente in svantaggio. Quello che ha reso veramente divertente questa vittoria è stato la sbadataggine dei giudici che spesse volte non notavano i funesti colpi di Cammarelle sul povero viso del pugile cinese. Questo ovviamente è andato tutto a svantaggio di Zhang che poveraccio ne ha dovute prendere di mazzate extra prima che finisse l'incontro! E poi anche se i giudici non hanno notato tutti i ganci andati a segno di Cammarelle, Zhang li ha notati eccome, anzi sentiti!
smile italyQui sotto ho riportato il medagliere olimpico dove l'Italia risulta al nono posto

sabato 23 agosto 2008

Il prete e l'ubriacone

Un ubriacone puzzolente sale su un autobus e si stravacca su di un sedile di fianco ad un prete, estrae una fiaschetta di orrenda grappa adulterata, se ne trinca due generose sorsate, si pulisce la bocca con la manica del cappotto e rutta tutto soddisfatto; poi tira fuori un giornale, lo spiega per benino e si immerge nella lettura. Il prete schifato fa finta che non esista, ma l'ubriaco lo guarda e gli chiede:
"Mi...scusi... padre, lei... che... sicuramente... è un... uomo... istruito, mi sa dire... quali cose... possono provocare...l'artrite?"
Il prete pieno di disprezzo gli risponde in tono sarcastico:
"Certo che lo so! La vita dissoluta, l'abuso di droghe ed alcool, il tabacco, la frequentazione assidua di prostitute, la sodomia e tutte quelle nefandezze lì... "
"Caaazzzooo... ma... pensa... che roba" gli fa l'ubriaco, e si ri-immerge nella sua lettura.
Il prete, un po' pentito per come ha trattato il poveretto, decide di discolparsi e gli chiede in tono comprensivo:
"Scusa figliolo se prima sono stato un po' brusco, però... da quanto tempo soffri di artrite?"
"Chi, iooo?... ma manco... per il cazzo... stavo... solo... leggendo sul giornale... che il Papa... soffre di artrite... da diversi anni"

Questa specie di barzelletta è bellissima: fa perfettamente capire quale sia la semplicità e la sincerità degli ebbri. Bisogna solo trovarle una morale e diventa una storia con i fiocchi che non ha nulla da invidiare alle parabole millenarie di cui fa uso la chiesa. Aspetto un vostro parere su quale potrebbe essere

venerdì 22 agosto 2008

La storia di Gonnario l'ubriacone

video su YouTube

Dopo il capolavoro di Guccini di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, ho scoperto in rete un'altra canzone che racconta la storia di un ubriacone intitolata "Al bar a bere" scritta dal sardo Giuseppe Masia (da non confondere con l'omonimo politico italiano morto nel 2006) e cantata da Eminem XD. Questa volta non troverete una forma di poesia troppo elavata nel testo perché il tema goliardico preferisce far divertire anziché emozionare.

Sono Gonnario, sono Gonnario, bevo la birra come un dromedario
mi alzo al mattino fiasco di vino e verso sera grande imbriaghera
ed ogni giorno quando arrivo dentro il mio zilleri
quelli seduti si alzan tutti in piedi. (Holè)
Sono Gonnario, sono Gonnario, un giorno l'hann detto al notiziario
che non trovando vino in cantina
mi son bevuto la varecchina,
leviamo in alto i calici e beviam vinnonno bello
cantando tutti insieme uno stornello

Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Questa è la canzone di Gonnario l'imbreagone
Questa è la canzone di Gonnario l'imbreagon
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Yattatatata, taratatatata, yattatatata, ta ta ta

Sono Gonnario, sono Gonnario, io non conosco il calendario,
che sia domenica chi lo sa, per me è sempre festa lallero la la
le donne del paese son tutte pazze di me
sono più forte di un ammazzacaffè (Holè)

Sono Gonnario, sono Gonnario, mi ha visitato ieri il primario
Ha detto che il fegato è una lattina che sa di tappo all'emoglobina
Ma che mi frega dai beviamo insieme, il mondo è bello,
cantando tutti insieme uno stornello

Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Questa è la canzone di Gonnario l'imbreagone
Questa è la canzone di Gonnario l'imbreagon
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Yattatatata, taratatatata, yattatatata, ta ta ta

martedì 19 agosto 2008

Che ebbri siete?


Pace crescente o distruzione crescente?

Al mondo ci sono due tipi di ebbri: il primo è l'ebbro ribelle, indomabile e passionale poeta come ce ne sono pochi, il secondo è l'ebbro ubriaco di tutti i sentimenti più infimi dell'uomo, privo di valori, affezionato solo agli interessi e privo di senso di responsabilità. Forse nessuno dei due alla fine è un modello da seguire, perché entrambi non adatti a questo mondo. Se però doveste scegliere fra questi due, quale scegliereste?

Bisogna essere ebbri. Tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile peso del Tempo che vi spezza le spalle e vi piega verso terra, bisogna che v'inebriate senza tregua.
Ma di cosa? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma inebriatevi.
E se a volte, sui gradini di un palazzo, sull'erba verde di un fosso, nella triste solitudine della vostra camera, vi risvegliate e l'ebbrezza è già diminuita o svanita, chiedete al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a ogni cosa che fugge, che geme, che scorre, che canta, che parla, chiedete che ora è; e il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno: "é l'ora di inebriarsi! Per non essere schiavi martirizzati del Tempo, inebriatevi senza tregua! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro".
(Charles Baudelaire)

Da par suo Baudelaire, come potete vedere, apparteneva alla prima schiera di ebbri, esaltando lo stato stesso dell'ebbrezza come unica condizione dell'uomo per sfuggire alla triste consapevolezza dei propri limiti. Oggi, per conto mio, inebriarsi va bene ma bisogna star bene attenti di che che cosa ci si inebria.
Sono decisamente troppe le persone che si inebriano di passioni distruttive per sé e per gli altri: soldi, potere, violenza, sesso, egocentrismo... Infatti l'umanità pare stia andando a carte quarantotto, perdendo di vista quei punti cardinali che sono stati la sua guida in tutta la sua storia. Lo stato di ebbrezza non può e non deve farci dimenticare chi siamo e dove andiamo, non può e non deve farci interrompere quel processo evolutivo che ha portato l'uomo da rozza scimmia ad artefice di opere straordinarie, non può e non deve farci dimenticare la condizione di quanti non riescono ad avere nemmeno la decima parte di quanto è oggetto di godimento distratto da parte di chi è fortunato. L'ebrezza deve invece potenziare la nostra fede in noi stessi e le nostre capacità migliorandoci sempre di più nel processo evolutivo che continuerà fino a che l'uomo riuscirà a neutralizzare la forza distruttiva che è anche dentro di lui

lunedì 18 agosto 2008

Ignoranza

"L'ignoranza è na muntagna auta" dicevano gli antichi. Prima vedendola si cercava di scalarla, ma adesso non la si vede neanche... eppure è immensa. E' grave non vederla? No, vuol dire solo che si è alzato un po' troppo il gomito. Se nel frattempo non ci si è schiantati contro, da lucidi la si vede nuovamente.
Nel word 5 un giocatore che ha deciso di lasciarci ci lascia un avviso nel forum

1492 :
nn ho capito neanke dove mettere sto topic talmente è incasinata sta tribe....1 è questo dei motivi x cui vado..nn mi sn assolutamente trovato bene con degli ubriaconi cm voi..nn so neanke xk sn entrato qua...si dite pure quello ke volete su di me..nn partecipava, nn leggeva mai il forum, ma nn me ne frega niente xk questo è un gioco e mi pare assurdo ke se 1 vuole uscire x ifatti suoi senza dire ninte nn può..mi sembrate dei rigidi comunisti di merda in cui regime 1 nn può esprimersi liberamente! se volete piallarmi (so ke lo farete) fate pure..io nn do neanke importanza a tantissime teste di caxxo terrone cm voi..magari c'è anke qualke padano fra voi... percio lo invito a mandarmi un msg ke ci uniremo in un unica tribe padana...sn molto scontento di voi..nn me lo sarei mai aspettato uno skifo simile. Addio

w la lega, w l'italia w il duce - 1492 -

Cose da matti! Prima ci condanna dicendo che siamo una tribù-regime dove non c'è libertà di parola e poi inneggia al Duce!!!!!!!!!!

Comunque ci sono state molte risposte interessanti! Eccone una!

zemp89 :
Allora, ci hai dato degli ubriaconi, dei comunisti di merda e dei terroni.
Io l'alcool lo toccherò sì e no 1 volta al mese ma x motivi validi per festeggiare e divertirsi in compagnia.
Comunisti?? ah sì?? A parte il fatto che io sono di destra e mio nonno era il portalettere ufficiale del Duce (ma questo non c'entra un cazzo, ho ankio amici che sono più comunisti di Che Guevara in persona!!!) ti ricordo emerita testa di sterco che la censura e il divieto di libertà di parola l'aveva applicato in massa anche il Duce e tanti altri regimi di destra!! Quindi informati, prima di sparare boiate, ASINO!!!!!
E per finire....terroni?? Io sono di Verona e ci sono tanti altri qua dentro del nord...e sai che ti dico?? te e la tua tribù leghista attaccatela pure al culo che noi polentoni e terroni rimaniamo qui a divertirci!!!!
E poi dai sei ridicolo....prima inneggi al Duce e poi insulti i meridionali??? ma lo sai che nell'esercito del Duce e fra i suoi combattenti non c'era differenza fra nord e sud?? uno dei suoi motti era "L'Italia agli Italiani", non "L'Italia ai settentrionali"!!!!

Veramente raga....uno più asino di lui io non l'ho mai conosciuto....

e qui chiudo sennò andrei avanti ore a scrivere, grazie.

E' stata una cosa fenomenale. La gente come lui è come argilla nelle mani dei politici. Credono a quello che gli viene detto di credere e non si fanno troppe domande né si preoccupano di andare a cercare pareri diversi. Ad un certo punto, prima di andarsene, capisce che Mussolini non voleva di certo scindere l'Italia e allora per andare sul sicuro scrive "BOSSI 4EVER"

mercoledì 13 agosto 2008

Occhio ragazzi!

Riporto qui un messaggio circolare che ho inviato a tutta l'accademia IN-VINO-VERITAS oggi alle 19:12
Per chi non lo sapesse una buona parte dei giocatori che stanno nei SilvA o nei SILVER ci stanno perché hanno paura di ritorsioni!

Fra un paio di giorni è ferragosto, spero che per quel giorno vi stiate tutti divertendo a sguazzare nell'acqua salata o a fare i lupi in montagna.
Parlando degli affari di gioco: il direttivo avvisa che la tribù SILVER e la sua accademia SilvA stanno cercando validi giocatori e quindi invitano tutti i nostri senza nemmeno parlare con i diplomatici o gli amministratori per trattare eventuali scambi, alleanze etc.
Sappiamo che queste due tribù sono composte da fanatici del gioco.

Anche io sono stato invitato, ma dopo l'impresa di portare avanti il blog della tribù e dopo tutte le varie tempeste e avventure affrontate con questa alleanza non potrei mai abbandonarla. Spero che tutti voi decidiate di non lasciare gli ebbri. Soprattutto adesso che timidamente stiamo uscendo dai confini di questo gioco per creare un movimento di idee.
Le idee sono più leggere dei sogni quando a portarle è un solo uomo, ma diventano più concrete della realtà quando sono in tanti a condividerle.
Non ci abbandonate!

Il direttivo ebbro

Spero che questo messaggio raggiunga i cuori di tutti

L'ubriaco

video su YouTube
Guccini ricorda

Ieri Lave, al matrimonio di mio fratello, mi ha mostrato questa magnifica lirica intitolata "L'ubriaco" di cui, mi vergogno un po' ad ammetterlo, ho conosciuto l'esistenza proprio ieri scritta da Francesco Guccini. Non posso non metterla in questo blog accompagnata da due video bellissimi: la presentazione della canzone e la canzone vera e propria.


video su YouTube

Appoggiato sulle braccia, dietro al vetro d' un bicchiere,
alza appena un po' la faccia e domanda ancora da bere.
I rumori della strada filtran piano alle pareti,
dorme il gatto sulla panca e lo sporco appanna i vetri.
Cade il vino nel bicchiere poi nessuno più si muove
e non sai se fuori all'aria ci sia il sole oppur se piove.
E quell'uomo si ricorda e, per uno scherzo atroce,
quasi il vino gli dà forza, l'illusione gli dà voce.
E si alza sulle gambe, sbarra gli occhi e poi traballa,
come con i riflettori sopra il gesto delle braccia..
Ma si ferma all'improvviso e ricade giù a sedere,
torna l'ombra sul suo viso, torna il vino nel bicchiere.
E lontano, oltre, nel tempo, una folla misteriosa
è scattata tutta in piedi, grida: "Bravo, bene, ancora!"
Son tornati i riflettori sul suo viso e sulle mani,
si alza e accenna ad un inchino per quei pubblici lontani.
E più forte tra quei muri quella voce ora si è alzata
e fa tintinnare i vetri e rimbalza sulla strada...

domenica 10 agosto 2008

Il Vino degli Amanti


Il poeta francese Charles Baudelaire era solito elogiare nelle sue poesie hashish, oppio, alcol ed etere e per poterle elogiare a pieno ne faceva anche un uso smodato soprattutto nell'ultima fase della sua vita in cui non passava giorno senza che non fosse strafatto. Non per niente i critici con lui hanno cominciato a parlare di poeti maledetti. Su questa classificazione sono alquanto perplesso anche perché se proprio deve esserci qualcosa di maledetto credo che sia la società in cui questi poeti sono vissuti. Un poeta è più sensibile del normale e il suo poetare dipende sempre dal proprio stato d'animo che a sua volta è condizionato dall'ambiente.
Un poeta che assiste in prima persona ad un brusco declino della civiltà è chiaro che abbia delle reazioni.
Comunque sia Baudelaire, proprio per la sua fissa dell'alcol, ha lasciato abbondante materiale di cui gli ebbri vanno ghiotti! Come questi versi poco conosciuti intitolati "Il Vino degli Amanti"

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,
via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!

Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,
nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!

Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, in un
delirio parallelo,

sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue
verso il paradiso dei miei sogni.

sabato 9 agosto 2008

Un altro tipo di villaggio

Dopo l'illustrazione del villaggio ebbro mi è sembrato opportuno parlare di un altro tipo di villaggio di soli 100 abitanti molto particolare perché contenente tutti i problemi del mondo.
Se si potesse ridurre l'intera popolazione terrestre ad un villaggio di soli 100 abitanti mantenendo però le proporzioni, si avrebbero le seguenti situazioni: il villaggio sarebbe abitato da 57 asiatici, 21 europei, 4 persone delle Americhe tra nord e sud e 8 africani.
Le donne sarebbero 52 mentre gli uomini le restanti 48 persone. 70 persone non sarebbero bianche e ci sarebbero 30 cristiani e 11 omosessuali dichiarati. Due persone deterrebbero il 59% della ricchezza di tutto il villaggio e sarebbero nord americani, ma la cosa più impressionante è che su 100 persone 80 vivrebbero in una condizione subumana. Ben 70 non saprebbero leggere e 50 vivrebbero tormentati 24 ore su 24 dai morsi della fame. Una persona starebbe in punto di morte ed un'altra starebbe sul punto di nascere. In tutto il villaggio solo una persona avrebbe un'istruzione universitaria e sarebbe sempre solo una ad avere un PC.

Quando uno dice di essere sfigato ma non ha molte malattie, ha alcuni vestiti nell'armadio, una casa in cui vivere e se ha fame può mangiare, allora dovrebbe dare un'occhiata al resto del villaggio perché sta meglio del 70% circa dell'intera popolazione terrestre. Basta solo questo per stare una favola. Se hai addirittura dei soldi in banca allora sei nell'8% dei più ricchi al mondo. Se inoltre puoi anche andare in un bar a dire che non condividi delle opinioni qualsiasi senza essere arrestato, torturato o ucciso, allora te la passi meglio di 4 miliardi di persone. Se hai letto questo articolo puoi ritenerti un culo rotto rispetto a quei 2 miliardi di persone che non sanno nemmeno che significhi leggere, figuriamoci saper leggere.
Alcuni sostengono che sia impossibile calcolare il benessere di un paese ricco perché le persone ottenuto qualcosa, tendono a desiderare sempre dell'altro e quasi sempre si tratta di stronzate. Non state a casa a desiderare i miliardi per i porci comodi vostri. Pensate a fare qualcosa di buono, ma di veramente buono nella vita. Altrimenti non meritate la vostra agiatezza.

venerdì 8 agosto 2008

Un villaggio ebbro in Tribal Wars


Villaggio standard

Villaggio ebbro

I villaggi delle tribù ebbre in Tribal Wars sono diversi dai normali villaggi. Noi abbiamo altri tipi di risorse e unità che rappresentano il TOP della nostra organizzazione.
A sinistra potete trovare il normale villaggio presente in Tribal Wars e a destra un'illustrazione fatta da Catto29 che mostra le caratteristiche del villaggio ebbro!
La risorsa fondamentale su cui si basa tutta la nostra economia è l'uva con cui costantemente produciamo il vino che esportiamo in tutto i mondi virtuali di Tribal Wars. Non per niente le nostre tribù sono presenti un po' ovunque in modo da garantire un costante e ottimale rifornimento di questo prezioso nettare. Per garantire una grande produzione di vino abbiamo investito molto tempo e risorse nell'ampliamento dei nostri vigneti coltivati anche con mezzi non molto conosciuti nel medioevo che vanno dalle più comuni motoagricole classiche ai trattori scavallatori per il trattamento antiparassitario. I nostri villaggi, anche i più popolati, hanno gli abitanti molto dediti al loro lavoro. Ci sono dei giorni in cui su 50.000 abitanti ben 500 sono sobri!
Siamo perfettamente consapevoli che in fondo Tribal Wars è un gioco di strategia militare ed è per questo che possiamo disporre in caso di guerra delle nostre unità speciali barney che sono l'élite del nostro esercito.
L'assoluta mancanza di un banalissimo magazzino è un chiaro segnale che ad un occhio attento rivela subito il nostro stile di vita. Noi viviamo alla giornata e di questo giorno sono pochi i minuti in cui abbiamo una piena coscienza e siamo capaci di intendere!
Il magazzino ci risulta quindi inutile ed è stato opportunamente sostituito da un'area di deposito botti, necessarie per l'esportazione di grandi quantità di vino!
Che altro dire. Invitiamo tutti i giocatori di Tribal che si ritengono alla nostra altezza di entrare nelle nostre tribù e a tutti gli altri visitatori di partecipare al movimento ebbro da poco nato ufficialmente ma sotto sotto sempre esistito! okay

giovedì 7 agosto 2008

la nostra fila-strocca!!!

Ecco la filastrocca degli ebbri postata il 28.04 nel forum della tribù Dopo Sbronza del w3 dall'ebbro KILLER84.

KILLER84 :
Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Galbusera beve solo barbera
fa lo slalom fra i lampioni
a schivarli tutti quanti son buoni
lui invece li butta giù.

Sua cugina beve solo benzina
e poi parte come un razzo
ora a Monza sta girando da un pezzo
chi sa quando si fermerà.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Beatrice usa la lavatrice
suo marito gliel’ha comprata
e quando beve ha la sbronza frenata
fatto il pieno si ferma là.

Suo cognato beve solo moscato
si è inciuccato insieme al Marco
li han trovati seduti nel parco
a progettar la rivoluzion.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Maria Rosa ha la sbronza amorosa
ogni fiasco un fidanzato
se cambia vino l’ha già bell’e scordato
mai nessuno la sposerà.

Rossi Antonia beve solo colonia
lei è un tipo sofisticato
e il suo singhiozzo è così profumato
che diventa un fatto snob.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Poi c’è Amleto che vuol bere in segreto
e si mette a recitare
«Essere sbronzi o non essere sbronzi»
il dubbio atroce gli resterà.

Se il nonnino beve un buon grignolino
sente il suone delle campane (din don)
e poi sogna le sbronze serene
che verranno nell’aldilà.

Trinca, trinca, trinca,
buttalo giù con una spinta
poi vedrai che bella festa
la medicina del mondo in rovina
stai tranquillo è questa qua.

Ci sono stati vari comenti a questa filastrocca. Ne riporto alcuni:

Lave il 28.04. :
te killer sei sempre più pazzo! :P

Mariposa il 28.04. :
Killer.... di cosa hai abusato??? ti sarai mica sniffato il sale grosso?

Lave il 28.04. :
Facile che abbia sniffato anche del cemento a presa rapida.... :)

KILLER84 il 28.04. :
Ho sniffato la segatura al lavoro..

Catto29 il 28.04. :
HuuuuuHaaaaaaaaaa


Io invece ritengo che non sia poi così male come filastrocca!

mercoledì 6 agosto 2008

Il primo grande mistero!


Come è possibile per il singolo individuo cambiare il mondo secondo un'antica tradizione esoterica ebraica

José Saramago nel romanzo "Saggio sulla lucidità" ad un certo punto fa un'osservazione tra le più lucide della storia contemporanea. Egli scrive: "La cosa più usuale a questo mondo, in questi tempi in cui tentenniamo alla cieca, è di scontrarci, svoltando l'angolo più vicino, con uomini e donne nella maturità dell'esistenza e della prosperità, i quali, essendo stati ai diciott'anni, non solo le ridenti primavere dello stile, ma anche, e forse soprattutto, esuberanti rivoluzionari decisi a rovesciare il sistema dei padri e metterci al suo posto il paradiso, beh, della fraternità, si ritrovano ora, con una fermezza per lo meno uguale, impoltroniti in convinzioni e prassi che, dopo esser passate, per riscaldare e rendere più flessibili i muscoli, per una delle tante versioni del conservatorismo moderato, hanno finito per sfociare nel più sfrenato e reazionario egoismo. In parole non tanto cerimoniose, questi uomini e queste donne, davanti allo specchio della propria vita, sputano tutti i giorni sulla faccia di quel che sono stati lo scaracchio di ciò che sono".

Ci saranno sempre le persone che sognano di cambiare il mondo, ma è molto più facile che sia il mondo a cambiare le persone e questo è un grande mistero. Non esiste uno schema o un meccanismo preciso. Lentamente si cambia e da un difetto ne nascono due, si prova per un istante il piacere di riposarsi, piacere che una volta provato si desidera all'infinito. Solitamente viene meno qualcosa in cui si crede e dopo la delusione avviene il cambiamento. In questo modo anche gli spiriti ribelli e amanti del giusto vengono lentamente addomesticati e si adattano a vivere in uno squallore e degrado sempre maggiori.
Difficilmente facciamo caso a alle nostre trasformazioni e quasi mai ci confrontiamo con una nostra versione ancora immersa nei sogni e nella volonta di fare. Con un compromesso o due si accetta di seminare cattivi semi con la speranza che almeno un pezzo di terrà sarà destinato a qualcosa di buono. Sfortunatamente ciò non avviene quasi mai e anche se dovesse avvenire, quel poco di buono che è stato seminato verrà subito travolto dal male che nel frattempo ha avuto modo di crescere prosperoso nella terra vicina. Come è possibile che una realta fatta dagli uomini cambi gli uomini e non il contrario? È questo il vero mistero!

Facciamo un po' di matematica


Sul blog di Beppe Grillo ho trovato una serie di divertentissimi teoremi che spiegano come un sistema fallisca quando il livello di corruzione arriva alle stelle. Qualcosa sta offuscando la lucidità della nostra classe dirigente che imbottita di soldi, ottenuti con il tradimento della patria, senza accorgersene, guida il paese ubriacata dai saccheggi barbarici verso un canyon pieno di merda e disperazione. Magari se ne accorgono anche, ma chi se ne fotte!

Beppe Grillo :
Lo psiconano ha ragione. Per lui, l’arresto di Del Turco è “il solito teorema”. Il teorema Del Turco infatti dice:
“La somma dei due partiti (PDL e PDmenoelle) costruiti sui cateti è uguale all'area delle tangenti costruite sull'ipotenusa.”
Quanto vale l’ipotenusa?
La moderna teoria economica italiana fornisce una risposta con il teorema Craxi:
“La percentuale dei finanziamenti pubblici ai partiti, detta ipotenusa, corrisponde al 30% delle transazioni immateriali”.
Il teorema Craxi non può essere provato scientificamente, ma solo in natura, in quanto i finanziamenti sono occulti.
Una prova empirica del teorema Craxi è fornita dal debito pubblico. Se si calcola per approssimazione l’entità delle tangenti date ai partiti negli ultimi venti anni si arriva per largo difetto a 1661 miliardi di euro che corrisponde al debito pubblico attuale.
I teoremi Del Turco e Craxi sono alla base della legge della relatività ristretta di Berlusconi (detta ristretta per le dimensioni del soggetto):
“La giustizia è relativa e si applica solo per gli altri”. Lo studioso di prescrizioni Ghedini e il suo portavoce al governo Alfano precisano che per “altri” non si intendono comunque cariche pubbliche, mafiosi, banchieri e tutte le istituzioni nel senso più ampio.
La Teoria Argentina spiega infine gli effetti della concomitanza delle teorie Del Turco, Craxi e Berlusconi:
“Quando le tangenti superano la soglia della povertà generale dei cittadini, il sistema fallisce”.
Le conseguenze della Teoria Argentina sono illustrate nella Teoria di Piazzale Loreto:
“Quando il sistema fallisce, il responsabile viene appeso per i piedi o scappa a Hammamet”.

lunedì 4 agosto 2008

Novità per il blog


Sappiamo che gli ebbri hanno una percezione della realtà che non è neanche sufficiente alle loro esigenze. Possiamo solo immaginare quante siano le cose di questo mondo che ci sfuggono perché soltanto gli sciocchi ritengono che dopo svariate migliaia di anni di evoluzione non ci sia più niente da scoprire, più niente da creare, più niente di nuovo da immaginare. È ben vero che il grande matematico e fisico scozzese Lord Kelvin nel 1900 affermò che nella fisica non c’è più niente da scoprire. Da fare restano soltanto misurazioni sempre più precise, ma ovviamente all'epoca di Kelvin esisteva solo la fisica classica per cui dal suo punto di vista aveva ragione perché la fisica classica sarebbe terminata da lì a pochi anni. Quando si è andati col fare misurazioni sempre più precise, come il fisico aveva previsto, si è notato che molte cose non solo non tornavano, ma erano addirittura impossibili da comprendere al 100% con le nostre conoscenze e forse anche con le nostre capacità. Nascono le leggi probabilistiche, la relatività e tutta la fisica moderna piena di incertezze e perplessità.

Visto che la realtà fenomenica è uno specchio per le allodole che nasconde una marea di cose ignote mi è sembrato opportuno aprire una nuova rubrica nel blog dedicata ai cosiddetti misteri e alle nuove scoperte e teorie che non senza suscitare grosse polemiche e dibattiti vanno contro le conoscenze precostituite.
Non so ancora come chiamare questa nuova rubrica, perché chiamarla "misteri" sarebbe troppo banale e chiamarla "misteri ebbri" sarebbe troppo riduttivo. Accetto suggerimenti!