sabato 21 febbraio 2009

Seven Kingdoms II


Oggi parlo di un gioco di strategia politica, economica e militare che mi ha veramente catturato: si tratta di Seven Kingdoms II sviluppato dalla Ubisoft.
Il gioco ha aspetti unici che hanno anticipato di molto l'attuale modo di fare i giochi di strategia e non solo, perché dimostra di avere ancora molto da insegnare.
Pur essendo ambientato in un mondo fantastico in Seven Kingdoms II troviamo molti dei popoli più importanti dell'antichità esistiti più o meno nello stesso periodo: cinesi, giapponesi, mongoli, romani, greci, cartaginesi, egiziani, persiani, indiani, vichinghi, normanni e celti con tutte le loro città e alcuni dei loro personaggi storici che nel gioco appaiono come eroi molto abili nel combattimento. In questo mondo non ci sono soltanto gli esseri umani, ma anche dei mostri il cui obbiettivo (non di tutti) è assoggettare l'umanità trasformando tutte le città della terra che hanno conquistato in fabbriche di linfa vitale indispensabile per la loro riproduzione e sviluppo.
È anche possibile scegliere di giocare con i mostri, ma il gioco a questo punto diventerà molto più semplice per l'assenza dell'opinione pubblica e per la notevole riduzione dell'aspetto economico che invece con gli umani è molto presente.
Scelti gli umani e il popolo, incominceremo a giocare con una sola città a disposizione che, a seconda del livello di difficoltà, potrebbe trovarsi vicino ad un qualche giacimento, indispensabile fonte economica per lo Stato multietnico che andrete a creare durante il gioco se non volete fare i razzisti. Sin da subito diventa indispensabile l'opinione che i vostri sudditi ed il mondo hanno di voi, compresi i soldati. Infatti ogni singolo suddito del vostro regno avrà un nome (tipico del suo popolo) che lo rende un soggetto ben definito ed un livello di lealtà nei vostri confronti che straordinariamente non è strettamente vincolato all'opinione pubblica. Il suddito cambia bandiera se la lealtà si abbassa troppo, mentre se è l'opinione pubblica (la media del parere di tutti i sudditi) a prendere una brutta piega, si verificano delle sommosse un po' in tutto il regno. Io, tanto per provare, una volta ho attuato una politica di sterminio nei confronti di un popolo e le prime città del regno a ribellarsi furono proprio quelle abitate da quel determinato popolo che avevo preso di mira. I soldati percepiscono uno stipendio e consumano cibo, mentre gli abitanti che si trovano nelle città producono cibo, pagano le tasse e possono lavorare nelle miniere, nelle fabbriche civili e militari (war factory), nei centri di ricerca e pregare nei templi (Seat of Power) perché ogni popolo ha una propria religione ed un proprio dio che se pregato dà doni e combatte i nemici del regno.
I soldati inoltre hanno un proprio livello di combattimento (che nei civili è sempre di 10 mentre il soldato più debole e appena arruolato ha almeno il doppio) ed una capacità di comando che varia da individuo ad individuo. Conviene sempre nominare generali, l'unico grado disponibile dopo il soldato semplice, quei soldati con il livello più alto di leadership.
Le città indipendenti non dispongono di un esercito e sono più facili da conquistare mentre sarà difficile convincere gli abitanti di una città annessa ad un altro regno nemico a passare dalla vostra parte, soprattutto se il regno di cui fanno parte gode di un alto indice di gradimento.
Per conquistare una città bisogna costruirgli un accampamento o un forte vicino e inserirvi un generale possibilmente appartenente allo stesso popolo della città che si vuole conquistare e con un'elevata leadership. A questo punto la resistenza della città comincerà ad abbassarsi, ma qualora non fosse sufficiente la semplice presenza del generale nel forte a convincere gli abitanti, dovrete costruire qualcosa vicino alla città che generi posti di lavoro per i suoi abitanti. Se la resistenza è intorno al 40%, allora gli abitanti cominceranno a lavorare facendo abbassare gradualmente il livello di resistenza della città che quando sarà inferiore al 30% provocherà un'annessione spontanea della città al vostro regno. Altrimenti potete sempre decidere di attaccare la città e conquistarla con la forza, ma questo comportamento influenza negativamente l'opinione pubblica oltre a costringervi a sterminare una parte della popolazione con tutto ciò che questo comporta anche dal punto di vista economico e di forza lavoro. Una volta che avrete conquistato la città potrete arruolare i soldati nel forte vicino che ovviamente non nascono dal nulla, ma vengono dalla popolazione civile della città vicina. Se esagerate troppo nell'arruolarolare soldati vi troverete senza forza lavoro e in ogni tipo di deficit.
Nelle osterie (Inn) potrete arruolare soldati mercenari e spie da inviare in altre città per influenzarne l'opinione pubblica o in forti anche di regni alleati per carpirne i segreti e le tecnologie, corrompere i soldati e il generale o assassinarlo. Fate attenzione a non farvi assassinare il re (che ha il vostro nick) perché un'evento simile ha sempre gravi ripercussioni in tutto il regno. Il re può morire anche in battaglia e se dovesse perde la vita è indispensabile trovare un successore il prima possibile. Stoppate e valutate fra i vostri soldati e generali chi è il più adatto per evitare che il regno senza una guida sprofondi nel caos e nell'anarchia.
Il gioco ha altri aspetti che meriterebbero di essere approfonditi, ma capirete che non posso certo scrivere un poema.

Batman

Oggi stavo guardando un film di Battman per l'ennesima volta su Italia uno, quando durante la pubblicità ho pensato: potrebbe essere che questo eroe creato da Bob Kane e Bill Finger non sia nient'altro che un tentativo della civiltà capitalistica di far sembrare buoni ed altruisti i miliardari?
Comunque sia, l'ultimo film (di cui io ho visto solo qualche spezzone su you tube) con quel Joker così brutale e psicopatico è sicuramente la migliore rappresentazione della crisi del sistema che stiamo vivendo oggi di cui la crisi economica è soltanto un aspetto. Forse si parla quasi ed esclusivamente di questo aspetto perché i soldi non sono mai stati così importanti come in questa epoca nata dalle rivoluzioni industriali e segnata dalla bieca mentalità imprenditoriale.

Che ventennio inutile e petulante!

Classe 1989!
I figli dei movimenti studenteschi del 68, della primavera di Praga e della successiva rivoluzione di Velluto, della caduta del muro, della fine della dittatura di Alfredo Stroessner in Paraguay, della fine dell'occupazione del regime sovietico in Afghanistan, del riconoscimento ufficiale di solidarnosc (solidarietà) in Polonia, delle prime manifestazioni studentesche in Piazza Tiananmen a Pechino, dell'apertura del nuovo presidente Frederik Willem de Klerk nei confronti dell'abolizione dell'apartheid in Sudafrica, dell'accordo di Taif che mise fine alla guerra civile in Arabia Saudita, della prima puntata dei I Simpson andata in onda il 17 dicembre 1989 negli USA e oggi primi testimoni della più grande crisi, non solo economica, della storia dell'umanità!

Secondo l'antico testamento la nostra generazione sarebbe stata l'ultima del vecchio mondo e artefice del grande cambiamento o Apocalisse

venerdì 20 febbraio 2009

Casa a Roma? Uahahahahahah!

video su YouDem.tv
Manifestazione degli inquilini abusivi delle case Inpdap di Roma del 19 novembre 08, in via XX settembre.


Mio cognato da un po' di tempo sta cercando casa a Roma per motivi di lavoro e così ha cominciato a sfogliare i giornali e le pagine web per vedere i vari annunci alla ricerca di una casetta adeguata alle esigenze della sua famiglia. Molti di voi sapranno o comunque immaginano già come siano fatti gli annunci immobiliari: si cerca sempre di evidenziare altri aspetti dell'edificio, i migliori se ce ne stanno, cercando di camuffare le cose meno belle e poco apprezzabili. Così mio cognato dopo aver realizzato una compilation delle case che, almeno sul giornale, sembravano essere le migliori è andato a vederle nei giorni seguenti e lo sta ancora facendo.

Senza aspettarselo si è trovato ad essere testimone di cose e situazioni a dir poco assurde che danno una chiara testimonianza di che cosa significhi trovare casa in un mostro urbano come Roma.
Il primo immobile che è andato a visitare si trovava in periferia e ovviamente per essere qui citato non era un vero e proprio appartamento. Arrivato davanti ad una villetta ha dovuto aspettare qualche minuto davanti alla casa perché il proprietario stava facendo vedere "l'appartamento" ad un'altra coppia. Durante l'attesa, basandosi su quello che vedeva dall'esterno, si stava già convincendo che quella casa non era adatta alle sue esigenze perché si trovava su di una strada sterrata senza niente intorno per chilometri. Se ne stava già per andare quando la proprietaria esce dicendo che aveva finito con la coppietta e che ora poteva mostrare la casa a lui.
Entrati in casa vede che la proprietaria lo fa scendere nel garage. Naturalmente per mostrarglielo, perché in realtà era quello l'appartamento!

Questo ancora non è niente! Infatti con il prossimo caso mio cognato ha capito che la parola dependance può nascondere molte insidie. L'immobile seguente era per l'appunto una dependance con giardino, sempre in periferia.
Siccome mio cognato è un tipo ottimista, nel leggere una descrizione fatta ad arte, credeva d'avvero che questa volta no ci sarebbero state grosse sorprese. Invece arrivato sul posto non ha potuto fare altro che restare come un pesce lesso! La dipendenza non era altro che una specie di sgabuzzino abusivo per gli attrezzi e altro materiale, interamente in legno e a qualche metro dalla villa che lo ospitava nel giardino. Forse neanche il giardiniere era voluto andare ad abitare lì dentro! Però non era sicuramente male come rifugio per i senza tetto.

E dulcis in fundo il caso più incredibile: un monolocale in centro che in realtà non era altro che un'aula di una scuola media che il bidello cercava di affittare. Entrati nella scuola mio cognato non aveva ancora capito dove il bidello lo stesse portando perché per lui fino a qualche giorno fa era inconcepibile pensare di affittare un'aula inutilizzata di una scuola. Ma quando ha visto che la porta del monolocale si trovava in un corridoio della scuola e che era uguale a tutte le altre porte delle aule che aveva visto, è rimasto di sasso!
Mentre il bidello gli mostrava la stanza con vista sul cortile e riscaldamento gratuito, ad un certo punto, senza il minimo imbarazzo, gli spiega che la mattina (dalle otto e mezzo) doveva fare attenzione e cercare di non farsi vedere troppo perché c'era un po' di movimento...

Nonostante i casi che vi ho descritto siano incredibili, non sono una rarità e nonostante la loro illegalità, questi appartamenti arrangiati vengono comunque affittati a prezzi elevatissimi: mai meno di 600 euro al mese.
Molti se non riescono ad affittare preferiscono chiudere l'appartamento pur di non abbassare il prezzo.

Come si è arrivati a questo punto? Che fine hanno fatto le case popolari?

Se a questo aggiungiamo che la maggioranza delle persone che lavora a Roma non ha uno stipendio che superi i 1.000 euro al mese, capite e bene che la situazione a Roma per buona parte della popolazione rasenta la disperazione.

giovedì 19 febbraio 2009

Deve essere così

video su YouTube

Secondo la storia ufficiale la nostra specie è nata circa un milione di anni fa sulla Terra che ospitava la vita, dalle forme più elementari a quelle più complesse, già da alcuni miliardi di anni. Certo è che tutto questo tempo induce a chiedersi se effettivamente noi siamo stati l'unica forma di vita senziente nata sul pianeta o se prima di noi ce ne siano state altre di cui il tempo sembra aver cancellato ogni traccia. In fondo non è una novità che nella giungla indiana di tanto in tanto si trovino degli edifici inghiottiti dalla vegetazione appartenuti a popoli anche molto progrediti di cui non vi è più memoria.
Dalla nostra nascita ad oggi i passi avanti ci sono stati, però esistiamo da pochissimo (rispetto alla vita cosmica) tempo e questo induce a credere che molto probabilmente faremo altre scoperte e raggiungeremo altri traguardi nel nostro processo evolutivo. L'universo è incredibilmente grande se non infinito e ormai è opinione comune credere che il nostro pianeta non sia l'unico ad ospitare la vita perché sarebbe come dire che in un intero campo di grano ci sia un'unica spiga con i semi.
Se nell'universo esistesse un'altra specie con il nostro stesso potenziale ma con l'unica differenza di esistere da più tempo di noi, non è da escludere che questa civiltà abbia trovato il modo di spostarsi da un punto all'altro dell'universo in modo più veloce e forse anche più conveniente del nostro che è sicuramente molto primitivo (nel senso che si basa ancora in prevalenza sulla fisica classica).

Attualmente con la nostra tecnologia siamo in grado di osservare i corpi celesti più remoti e capire se una stella abbia o meno un proprio sistema solare. Le stelle con un sistema solare osservate fino ad adesso sono già molte e noi le cataloghiamo fingendo di avere la situazione sotto controllo mentre in realtà non è affatto così. Se nella galassia ci fossero popoli con una tecnologia evoluta c’è la possibilità che anche loro stiano facendo la stessa cosa da più tempo di noi e forse anche con mezzi migliori. Per quanto possa sembrare assurda la possibilità che il nostro sistema solare sia stato catalogato in un archivio alieno come luogo dove è possibile trovare forme di vita, l’ipotesi non potrà mai essere esclusa, anzi, con il passare del tempo le possibilità che ciò avvenga aumentano.
A questo punto è facile arrivare alla conclusione che se riusciremo a non estinguerci o a piombare in un’epoca “buia” per la nostra crescita, come è già successo in passato, allora un contatto con popoli alieni sarà non solo possibile, ma addirittura inevitabile.