lunedì 29 giugno 2009

Quanta nostalgia...

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La Guardia Nazionale Italiana è l'unica ufficiale depositaria di una divisa composta da:
  • pantaloni neri con banda gialla laterale
  • cappello rigido con visiera nero - kepi nero, o kaki, entrambi con aquila imperiale romana in alto e sottostante bottoncino tricolore, altresì, ruota solare
  • camicia color kaki - senape con l'effigie dell'aquila imperiale romana sul braccio sinistro, bandiera italiana sul braccio destro, ruota solare incandescente con fascia sul braccio sinistro, sull'avambraccio sinistro fascia divisionale con ricamata la scritta individuale dei vari gruppi di appartenenza. Sul pettorale destro scudetto con sovrimpresso
  • giubbotto in pelle nero ¾, altresì giacca a vento color nero - kaki modello sahariana
  • cinturone nero con spallaccio
  • cravatta nera
  • scarponcini neri – stivali
  • tessera di riconoscimento di appartenenza all’ente
  • tessera di riconoscimento con placca esclusivamente per gli appartenenti alle G.P.G.
Sole neroLa divisa di questi tipi va al di là di qualsiasi discorso e considerazione.
Anche se è troppo presto per definire la Guardia Nazionale Italiana e il suo partito l'ennesimo pericolo per la democrazia e per la libertà non si può negare che a prima vista diano una pessima impressione. Qualche fantasma di sicuro lo vogliono risuscitare e la cosa più interessante è che molti italiani nell'assistere a tutto questo esclamano scettici ed increduli: "È impossibile! Ma figurati!" Proprio come facevano inizialmente gli ebrei nel leggere le leggi razziali che li discriminavano.

Se siete interessati, a questo indirizzo potete firmare una petizione contro la G.N.I.

La cosa che rende ancor più preoccupante la faccenda è che questi fascistoidi hanno trovato un punto di incontro fondamentale con il terzo partito italiano, Lega Nord, proprio su una delle questioni fondamentali di sempre, l'immigrazione, oltre che sulle ronde. Il programma del Partito Nazionalista Italiano prevede, tra l'altro, di "impedire ogni nuova immigrazione di non-italiani". Essi infatti chiedono, o meglio pretendono, "che tutti i non-italiani che sono immigrati in Italia dopo il 31 dicembre 1977 vengano costretti a lasciare immediatamente il territorio nazionale". Si sta parlando di chissà quante persone che oltretutto dal '77 ad oggi avranno messo su famiglia qui in Italia. Cosa accadrà ancora? Sembra che il nostro paese stia sul punto di scoppiare!

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