martedì 5 luglio 2011

Il TAV ha creato un mondo di eroi


Cerco sul dizionario il significato di eroe e trovo: "chi dà prova di straordinario coraggio e abnegazione; chi si sacrifica per affermare un ideale". Bene, ora resta da capire perché c'è chi definisce i valsusini eroi e chi dice che in realtà i veri eroi sono le 2.000 unità armate che giorno e notte presidiano la Maddalena in Val di Susa. Non è complicato fare qualche ricerca per scoprire un paio di cose interessanti: la linea veloce non serve a nulla e costerà nella più rosea delle previsioni 20 miliardi di euro, dati un po' dall'UE e per la gran parte dall'Italia. In più quelle che si vanno a traforare anche con esplosivi sono rocce amiantifere e questo vuol dire malattie, tumori e malformazioni che si protrarranno nel tempo per la popolazione locale esposta alle dispersioni. Allora perché si sta costruendo? Il motivo probabilmente è lo stesso del ponte sullo stretto di Messina, della Gronda in Liguria e delle centrali nucleari fortunatamente sventate: arricchire con i soldi dei contribuenti qualche lobby amante del denaro, poco lungimirante e molto menefreghista. A questo punto definire eroi gli uomini armati che presidiano il cantiere, in nome dello Stato, comincia ad essere già più difficile.
Se poi si pensa ai gas CS usati negli scontri dalle forze dell'ordine, consapevoli o meno, da eroi si potrebbe passare addirittura a criminali. Tali gas rientrano tra le cosiddette "armi chimiche" e sarebbero vietati perché provocano danni permanenti non solo all'organismo umano che ne è stato esposto, ma anche alla sua prole futura, perché compromettono il DNA dell'organismo colpito provocando malformazioni e mutamenti che si trasmettono alle generazioni future. Bersani, dopo gli esiti del referendum, ha accusato il Governo di trovarsi in un altro emisfero rispetto alla gente, ma dal mondo in cui non si fa portavoce della disperazione dei valsusini, come dovrebbe fare qualsiasi partito di buon senso, molto probabilmente anche lui con il suo partito, insieme a tutti i partiti attualmente in Parlamento, sta da qualche altra parte l'ontano dal bel Paese. Soltanto Paolo Ferrero, come ha detto Marco Travaglio lunedì a passaparola, della neonata Federazione della Sinistra (FdS) è andato tra i valsusini a raccogliere le loro voci, sicuramente ben consapevole che da quelle parti si vince e si perde per poche migliaia di voti, ma almeno c'è andato, dimostrando nel suo piccolo che non tutta la politica italiana si trova in un altro emisfero.

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