lunedì 24 ottobre 2011

Le classi sociali e la lotta di classe esistono?

Per motivi che sfiorano il complottismo, le persone molto ricche hanno svariate agevolazioni fiscali e spesso in termini di percentuale pagano meno tasse di chi non ha un reddito. Se a questo si aggiunge che la parte più ricca della popolazione occidentale è anche quella che evade di più il fisco, si possono fare un paio di deduzioni che mai nessuno avrebbe potuto immaginare: la prima è che la nostra è una società diseguale dove chi ha tanto vuole avere sempre di più a discapito di chi ha poco e rischia di non avere più niente; la seconda è che il valore della vita di ogni singolo individuo è legato più che altro al suo patrimonio.
Warren Buffett, un imprenditore statunitense molto noto, ad esempio ha un patrimonio stimato di 47 miliardi di dollari e come tutti anche lui paga le tasse, solo che, come da lui stesso dichiarato e per questo "richiamato" dalla gente di Wall Street, mentre la sua segretaria con uno stipendio da qualche migliaio di dollari al mese paga circa il 40% di tasse, lui ne paga solo il 17% su un reddito imponibile di circa 40 milioni di dollari all'anno, che quindi corrispondono a circa 7 milioni di dollari di tasse. Anche ipotizzando per assurdo che questo signore non sia una di quelle persone facoltose che non dichiarano di avere e spesso ammassano i loro capitali all'estero in qualche paradiso fiscale per far abbassare il loro reddito imponibile, oggettivamente bisogna riconoscere che se lui e i pochi altri nella sua stessa condizione pagassero qualche milione in più di euro di tasse, non scenderebbero in piazza milioni di persone di tutto il mondo a protestare come nel caso degli indignados. Fatta questa sacrosanta considerazione, ciò che io reputo estremamente interessante è che le affermazioni di Buffett non si sono solo limitate ad un discorso di tasse: egli infatti ha aggiunto che «la lotta di classe esiste, ed è la mia classe, la ricca (quelli che si appropriano del lavoro altrui ndr), a scatenarla e vincerla». Incredibile! Oggi milioni di persone hanno abbandonato l'idea che nella nostra società esistano diverse classi, tante quante sono i ruoli che si hanno nel processo produttivo della ricchezza, arrivando ad accettare che possano esistere persone molto più ricche di altre, giustificando questa realtà con una semplice affermazione: "quella determinata persona più ricca di altre ci ha saputo fare". Nel senso che le sue capacità le hanno permesso di "sfondare" legittimando agli occhi altrui il suo arricchimento. Fino ad oggi erano assai pochi, o perlomeno la loro non è mai stata una concezione dominante, coloro i quali ritengono che una persona è ricca perché altre sono povere ed il saper fare non è altro che il saper meglio appropriarsi della ricchezza altrui e che di conseguenza non possiamo essere tutti ricchi anche se nascessimo tutti con un'innata propensione all'arricchimento. Con questo presupposto capite bene che non è difficile arrivare alla conclusione che questa realtà non può continuare ad essere accettata perché ad esempio valori come la dignità e la salute sono più importanti dei soldi.
Se il concetto di classe è stato abbandonato, nonostante le classi siano realmente esistenti, figuriamoci che ne è stato di tutta quella problematica esposta per la prima volta da Karl Marx riguardo alla lotta di classe tra chi con il proprio lavoro produce ricchezza e chi, invece, se ne appropria illegittimamente, creando un sistema economico pieno di contraddizioni che finirà con l'implodere se non saranno prima gli sfruttati a ribellarsi... Capita fortunatamente che si faccia strada un pensiero scomodo per il capitalismo come quello di questo personaggio geniale che, a sorpresa, riporta in auge antiche verità sopite nella coscienza delle persone.

Alla luce delle dichiarazioni di Buffett, ho deciso di creare un sondaggio sul blog con una semplice domanda: "Le classi sociali e la lotta di classe esistono?".
Le risposte saranno diverse a cui se ne potranno suggerire altre commentando questo post:
  1. No, né le classi né la lotta di classe sono mai esistite
  2. Le classi e la lotta di classe sono esistite ma ora non ci sono più
  3. Sì, le classi e la lotta di classe esistono ancora oggi
  4. Esistono o sono esistite le classi ma non la lotta di classe
  5. Esiste o è esistita la lotta di classe ma non le classi

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