venerdì 26 febbraio 2016

Gimp vs Photoshop, due filosofie di vita a confronto!


Adobe Photoshop è il più famoso e completo software specializzato nell'elaborazione di immagini digitali. Nasce nel 1990 solo per Mac, quattro anni dopo diviene disponibile anche per Windows ma ad oggi non è ancora disponibile per Linux.

Adobe fino ad oggi non ha mai ritenuto l’utenza di Linux un mercato valido probabilmente perché la ristretta minoranza dei pezzenti che utilizzano Linux, spesse volte in fissa per la condivisione libera e gratuita dei software, difficilmente avrebbe sganciato 799 palanche + IVA per la sola ristretta licenza di utilizzo (e non per la proprietà del software) del noto programma di elaborazione digitale e quindi ha deliberatamente ignorato queste persone.

Nell’ignorarle ha però commesso un errore di business che si sarebbe rivelato da lì a pochi anni, quando un cazzuto team di pezzenti californiani senza prospettive, per sopperire alla mancanza di photoshop in Linux, avrebbe pubblicato nel 1997, da un’iniziale tesina di laurea, il senza pretese Gimp (GNU Image Manipulation Program), un programma per la creazione e modifica di immagini digitali che quindi è un collega di Photoshop.

 Successivamente alla pubblicazione molti altri bizzarri pezzenti in tutto il mondo, che fanno cose strane come partecipare a progetti prima di tutto per passione, sono rimasti entusiasti di Gimp a cui hanno potuto dare il loro supporto tecnico ed incondizionato perché Gimp è un software così detto libero: a sorgente aperta, senza padroni, che oltre a poter essere usato gratuitamente senza alcuna condizione, può anche essere modificato ed eventualmente migliorato da chiunque.

Passano gli anni e Photoshop si evolve, ma si evolve anche Gimp di pari passo che dalla versione 2.6 in poi oltre a saper fare di base (almeno nel risultato finale) tutte le cose che sa fare Photoshop, può essere esteso (al pari del collega a pagamento) con plugin gratuiti sviluppati da tanti programmatori che gli aggiungono funzioni su funzioni e filtri su filtri. Per avere un’idea di quello che sto dicendo, le guide ufficiali per imparare ad usare Photoshop e Gimp sono entrambe di circa 1000 pagine. D’altronde per quale motivo un grafico che lavora in ambiente Linux dovrebbe disporre di uno strumento più limitato rispetto a chi usa Windows o OS X? Linux ha già dimostrato di non essere per i quaquaraquà!

Oggi anche se il dominio di Photoshop rimane indiscusso tra i grafici professionisti, Gimp che è multi-piattaforma (è disponibile in 52 lingue per quasi tutti i sistemi operativi esistenti), è utilizzato sempre più da grafici soprattutto amatoriali e questo sottrae fette di mercato ad Adobe, che ha tentato di arginare le perdite di utenti in due modi: il primo è di fare una versione limitata di Photoshop a basso costo per chi vuole imparare ad usare il programma e poi ha sempre più di sovente chiuso un occhio lasciando che Photoshop venisse craccato e usato gratuitamente, persino nelle università, da tutti gli aspiranti grafici.

Concludo allegando il sito ufficiale di Gimp e due foto prese dalla Formula 1 per mostrare a titolo di esempio la resa dell’effetto panning con Gimp, una delle lezioni base del fotomontaggio professionale, in cui mi sono cimentato perché quando possibile è sempre bello provare a fare tutto quello di cui si parla.


Foto originale senza l'effetto panning
Foto modificata con Gimp per dare l'effetto panning

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