martedì 31 maggio 2016

Giorgio Almirante e la strage dimenticata

Ogni volta che un politico propone di dedicare strade e piazze a Giorgio Almirante per molti è difficile non indignarsi e non solo gli appartenenti alla comunità ebraica. L'ultimo politico in ordine di tempo è Giorgia Meloni che qualora diventasse sindaco di Roma vorrebbe dedicare il nome di una strada al fondatore del MSI nonché reduce della mussoliniana Repubblica Sociale di Salò.
I motivi per cui indignarsi sono tanti. Ad esempio proprio oggi ricorre l'anniversario della “Strage di Peteano”, un atto terroristico che causò la morte di tre carabinieri avvenuto il 31 maggio 1972 a Peteano, frazione del comune di Sagrado, in provincia di Gorizia. I fautori della strage furono dei neofascisti di Ordine Nuovo tra cui Vincenzo Vinciguerra e Carlo Cicuttini dell'MSI, rimasto latitante in Spagna per diverso tempo.
Per l'attentato fu piazzato dell'esplosivo in una Fiat 500 bianca che sarebbe detonato all'apertura del cofano della macchina. Con una telefonata anonima al centralino del pronto intervento della Stazione dei Carabinieri di Gorizia furono attirati in trappola i carabinieri Antonio Ferraro, Donato Poveromo e Franco Dongiovanni che persero la vita nell'esplosione.