mercoledì 24 giugno 2009

Ulteriori chiarimenti

Ci sono stati ulteriori chiarimenti dall'ambasciata italiana a Praga circa la strana moltiplicazione dei voti che si è avuta fra le comunità di italiani residenti all'estero che hanno votato per l'europee di quest'anno.
Gentili Signori,

in esito alle istanze formulate dalle SS.LL. a questa Ambasciata, relative alla trasmissione delle richieste di chiarimenti alle competenti Autorità italiane, si rende noto che il Ministero degli Affari Esteri ha qui comunicato che una nota di chiarimento è stata inserita sul sito web del Ministero dell’Interno, che così legge:
I VOTI DEI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA SONO STATI SCRUTINATI INSIEME A QUELLI DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO (ART.3,COMMA 4,DL N.3/09)

Detta nota richiama l’art. 3, comma 4, del DL 3/2009 che si riporta di seguito:

4. Ai fini dello scrutinio congiunto delle schede votate per corrispondenza dagli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c), con le schede votate dagli elettori residenti all'estero, l'assegnazione dei relativi plichi è effettuata, a cura del presidente dell'ufficio centrale per la circoscrizione Estero, ai singoli seggi in modo proporzionale, in numero almeno pari a venti buste e, in ogni caso, con modalità tali da garantire la segretezza del voto, l'inserimento in una medesima urna e la verbalizzazione unica delle risultanze di tale scrutinio congiunto tra schede votate dagli elettori temporaneamente all'estero e schede votate da elettori residenti all'estero, anche provenienti da altro ufficio consolare o Stato della medesima ripartizione.

Si precisa che gli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c) sono temporaneamente residenti nei Paesi extra - UE e precisamente:

a) appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all'estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali;
b) dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all'estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all'estero, secondo quanto attestato dall'Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi;
c) professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all'articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005, n. 230, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all'estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi.
Tanto si rende noto per debito di informazione.

Molto cordialmente,


Quelli del gruppo di Facebook creato per questa faccenda hanno svolto e stanno svolgendo un ottimo lavoro che presto farà piena luce su tutto. Tuttavia fra i quasi mille membri del gruppo ci sono molti mal pensanti (compreso me) che vedono complotti e brogli ovunque. Solamente un uomo riteneva e affermava tenacemente che ci potessero essere altre spiegazioni alle anomalie riscontrate nella Rep. Ceca come in altri posti, però veniva schernito e ridicolizzato un po' da tutti. Egli, come spiega nel suo blog, dopo un'attenta lettura della legge elettorale aveva perl'appunto maturato la convinzione che i voti dei residenti italiani all'estero potessero essere stati scrutinati insieme a quelli degli elettori temporaneamente all'estero. Questa teoria, più volte esposta all'interno del gruppo, ha provocato molte risatine ma ora non sembra più essere tanto assurda. Bravo Mattia! Eheheheheheheh!

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