lunedì 30 aprile 2012

Manifestazione nazionale unitaria contro il Governo Monti

UNIAMO L’OPPOSIZIONE DI SINISTRA AL GOVERNO MONTI

COSTRUIAMO L’ALTERNATIVA ALLE SUE POLITICHE LIBERISTE

Il governo Monti aggrava la crisi, ne scarica gli effetti sui soggetti più deboli e corrompe la democrazia. Questo governo, nato senza mandato da parte degli elettori e appoggiato da una grande coalizione che va dalla destra berlusconiana al PD, è il frutto dei diktat e delle fallimentari ricette di poteri economici e finanziari, come la Bce, la Commissione Europea, l’Fmi, che scavalcano la volontà dei popoli e le istituzioni rappresentative.

La manovra economica di dicembre, contrassegnata su tutto da un aumento della pressione fiscale generalizzato e senza criteri di progressività, dall’innalzamento dell’età pensionabile, dal taglio alle prestazioni previdenziali, dai nuovi tagli agli enti locali e alla spesa per il sociale, ha evitato di introdurre una tassa sui grandi patrimoni, di tagliare gli sprechi miliardari come la Tav in Val di Susa o l’acquisto di 131 cacciabombardieri F35, di ridurre i costi della politica, al fine di investire in creazione di posti di lavoro e nella riconversione in senso ecosostenibile dell’economia italiana.

Ora il governo si appresta a una riforma del mercato del lavoro che non colpisce la precarietà sia sul piano legislativo che fiscale, che riduce la durata degli ammortizzatori sociali in caso di perdita del lavoro, e che manomette l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori allo scopo di agevolare il padronato nella facoltà di licenziare e di annichilire gli spazi di agibilità sindacale e politica nei luoghi di lavoro.

Tuttavia, pur registrando una palese crisi di consensi, l’esecutivo non ha ancora un’adeguata opposizione nel paese. Esistono brani di resistenza nel mondo della sinistra d’alternativa, del sindacato, dell’associazionismo, della scuola, e dei movimenti sociali e territoriali. Ma al contempo, anche nell’area vasta che si oppone al governo, si fatica a ridurre la frammentazione dei soggetti in campo e crescono i segnali di sfiducia nelle forme politiche democratiche, a partire da partiti.

Per queste ragioni la Federazione della Sinistra che in questi mesi, in coerenza con la propria vocazione unitaria, ha animato e sostenuto su tutto il territorio nazionale centinaia di iniziative di opposizione alle politiche del governo, promuove per il 12 Maggio 2012 a Roma un appuntamento nazionale di mobilitazione che proponiamo di condividere con tutte le soggettività politiche e sociali, collettive ed individuali, che condividono la necessità e l’urgenza di un’alternativa a tali sciagurate politiche.

Un’alternativa basata su:

  • giustizia sociale, difesa dei diritti sociali e del lavoro e redistribuzione delle ricchezze,
  • riconversione ecologica dell’economia con un grande piano di investimenti pubblici per il lavoro stabile e di qualità
  • rilancio della democrazia, basato sull’ampliamento della democrazia partecipata e sul superamento del bipolarismo attraverso un sistema elettorale proporzionale.
CONTRO IL GOVERNO MONTI:

Giustizia sociale, Lavoro, Democrazia!

12 Maggio 2012 – ore 14

ROMA, Piazza Santi Apostoli

Manifestazione nazionale unitaria promossa dalla Federazione della Sinistra

venerdì 27 aprile 2012

Capital-ambientalismo

Crescere crescere crescere! Basta crisi! Ma come si fa a crescere? Con il cemento. È sufficiente abrogare tutte le norme «che pongono divieti e restrizioni alle attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, nonché le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l’avvio di nuove attività economiche o l’ingresso di nuovi operatori economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori già presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi» (Art. 1 D.L. su concorrenza e liberalizzazioni).
Finalmente con questa deregolamentazione messa in atto dal Governo Monti si mette in chiaro che la pianificazione e programmazione degli enti pubblici elettivi ( per definizione “autoritativa”) deve avere quale suo obiettivo principale, cui tutti gli altri sono subordinati, lo sviluppo delle attività economiche. Fino a quando la “crescita”, l’aumento del Pil, la produzione di maggiore valore di scambio non saranno ottimali o soddisfacenti e probabilmente mai lo saranno, ogni altro obiettivo sarà ad essi sacrificabile e per ogni altro obiettivo si intende: la tutela dei beni culturali e del paesaggio, il benessere degli abitanti delle città e dei territori, la salute, l’equità nell’accesso ai beni comuni, quindi un’organizzazione dello spazio che consenta di soddisfare queste esigenze. Cose che secondo il diritto amministrativo corrente avrebbero ancora la priorità assoluta, ora sono state incalzate dalla così detta "crescita" o per meglio dire rovina. L’incremento e della massima valorizzazione della rendita fondiaria urbana, dopo i derivati e i credit default swap, è l'attività economica più redditizia e come tale una delle più distruttive. Costruire perché costruire significa crescita è una delle tante follie a cui siamo stati abituati ed assuefatti. Affidare il futuro dell'umanità in mano al capitalismo che delle umani sorti non se ne può fregar di meno, spero diventi chiaro a tutti che è stata una pessima scelta e che si riesca a fare qualcosa prima che sia definitivamente troppo tardi.