domenica 19 luglio 2009

Anche io dedico un post ai giganti!

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In questo post si ritorna a parlare dell'origine dell'umanità e in particolare del mito dei giganti. La volta scorsa ho scritto una brevissima sintesi del libro "Genesi Biblica" scritto da un prete visionario che credeva di aver ricevuto da Dio fondamentali rivelazioni sull'origine dell'umanità e il peccato originale. Il testo racconta che l'umanità ai suoi albori era divisa in due ceppi: i figli di Dio e i figli degli uomini entrambi discendenti di Adamo che, come tutti sappiamo, si ritiene il primo uomo esistito sulla faccia della terra. Per maggiori info vedere qui.
Che differenza c'era tra i figli di Dio e i figli degli uomini? Secondo il prete visionario i figli di Dio avevano un'altezza media di 2 metri e 50 ed apparivano quindi come dei veri e propri giganti di intelligenza superiore e soprattutto in grado di parlare direttamente con Dio per via dello spirito divino che albergava in loro. Invece i figli degli uomini, nati dalla superbia e dal peccato originale purtroppo non solo erano privi dello spirito divino, ma erano anche menomati sia nel corpo che nella mente.
Forse non tutti sanno che i giganti, proprio come il diluvio universale, sono un mito presente in tutte le leggende e i testi sacri dell’umanità. Come se non bastasse tutti i testi sacri e le leggende riguardanti i giganti collocano la loro esistenza alle origini dell’umanità e la loro scomparsa prima del diluvio universale. La possibilità che in un passato dimenticato siano esistiti i giganti è prevista anche dalla stessa teoria evoluzionistica che non esclude, anzi, si basa sulla possibilità che da una specie, nel corso di milioni di anni, possano generarsi più razze o addirittura specie differenti per cui oggi ci troviamo di fronte ad una realtà in cui un chihuahua ed un cane di San Bernardo pur avendo grandezze molto differenti, sono Canidi della stessa specie. Se i cani avessero la stessa intelligenza dell'uomo chissà che reazione avrebbe un chihuahua nel vedere per la prima volta un cane di San Bernardo. Probabilmente penserebbe di trovarsi di fronte ad un gigante.
Femore di un gigante
Scheletro alto 5,80 metri
Purtroppo però i testi sacri e le varie leggende sui giganti non possono essere considerate una prova della loro esistenza perché non sono documenti storicamente attendibili. Esistono prove dell’esistenza dei giganti? Se vogliamo considerare gli innumerevoli ritrovamenti di ossa ed utensili, avvenuti un po' in tutto il mondo, appartenuti ad esseri umani dalla grandezza eccezionale come una prova dell'esistenza dei giganti, allora possiamo cominciare ad affermare che nella leggenda esiste un qualche fondo di verità.
La cosa più eccitante di tutta questa storia non sono le ossa e gli utensili ma quello che questi giganti, qualora fossero esistiti, ci avrebbero lasciato. Ipotizziamo per un attimo che la scienza sia stata tratta in inganno dalla rievoluzione della specie umana confusa con l'evoluzione vera e propria e che quindi l'homo sapiens sapiens non fosse nato 75.000 anni fa, ma molto prima. Allora, per gli storici e antropologi sempre più disorientati dai nuovi e vecchi ritrovamenti "misteriosi", che per i dogmi della storia ufficiale sono dei rebus così inquietanti da preferire ignorare il tutto, potrebbero cominciare a spiegarsi molte cose: dalla costruzione delle grandi opere di un passato più antico di quello che si ritiene ufficialmente, fino ad arrivare ai problemi che ci affliggono ai giorni d'oggi che potrebbero essere evitati o risolti imparando dallo studio del nostro antichissimo passato.
Ma perché i giganti si sarebbero estinti? Mi sono venute in mente due ipotesi abbastanza plausibili: la prima è che questi giganti, vivendo mediamente 200 anni fossero anche più lenti nel riprodursi rispetto ai figli degli uomini e quindi con il passare del tempo si siano estinti come è successo a migliaia di altre specie prima dell'arrivo dell'uomo; la seconda ipotesi si basa sulla natura xenofoba dell'uomo che tende a vedere nel diverso una minaccia. Questa seconda ipotesi trova conferma nelle leggende che vedono i giganti come esseri mostruosi con una dieta a base di sangue e carne umana e in più spiegherebbe anche come mai le differenze fra le razze delle altre specie terrestri siano così marcate ed innumerevoli rispetto alle differenze fra le razze della nostra specie che sono d'avvero minime.
Noi che purtroppo siamo solo dei curiosi appassionati, possiamo solo sperare di vivere abbastanza a lungo da vedere un giorno tutti questi dilemmi svelati.

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