martedì 28 dicembre 2010

Il caro rozzo e primitivo senso di ribellione...


Il senso di oppressione con il bisogno di quiete e di pace, apparentemente ottenibile solo con la distruzione delle parti complici e di tutte le fonti oppressive, è probabilmente sempre esistito, ma mentre prima era sentito solo dagli animi nobili in condizioni esistenziali tormentate, particolarmente sensibili e consapevoli delle condizioni del mondo e del proprio stato, ora per l'effetto dell'eccessiva esasperazione di questo fenomeno umano causata da tutte le frenetiche follie quotidiane della civiltà post-industriale, è percepito anche dalle persone comuni che fanno della rabbia un senso di comunanza e illusoria, per certi versi anche ridicola, sensazione di affermazione. L'illusorietà di questo affermarsi ed emanciparsi sta nel carattere superficiale del sentire, manifestato con rifiuto e disprezzo altrettanto superficiale e fine a se stesso, che mira solo ad un primitivo desiderio di abbattimento del sistema in cui non si può individuare alcun sentore di reale cambiamento basato su un pensiero costruttivo. Ovviamente tutti i ragazzi del video hanno un pensiero giovane che ha bisogno di tempo e di esperienza per maturarsi e ritengo positiva la loro manifestazione di profondo dissenso ad una realtà di cose ritenute sbagliate a quantomeno percepite come tali. Tuttavia nella loro situazione attuale sono portato a ritenere che lo spirito ribelle delle persone presenti in questo video impallidirebbe ad una visione a 360 gradi della realtà che invero appartiene a ben pochi individui consapevoli...

Ecco una poesia di Cecco Angiolieri (Siena, 1260 circa – Siena, 1312 circa) caratterizzata dallo stesso bisogno di ribellione distruttiva senza freno ma anche superficiale e che per questo, comunemente, piace molto ai giovani:
S'i' fosse foco, ardere' il mondo

S'i' fosse foco, ardere' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil'en profondo;

s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti cristïani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.

S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre,

S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.

domenica 26 dicembre 2010

Il lavoro di un agente avatar

AVVISO IMPORTANTE! I COMMENTI AL PRESENTE ARTICOLO SONO STATI BLOCCATI PERCHÉ LA PIATTAFORMA BLOGGER NON RIESCE A VISUALIZZARNE OLTRE UN CERTO NUMERO. È POSSIBILE CONTINUARE LA DISCUSSIONE AL SEGUENTE POST: "SINTESI DEI COMMENTI AGENTI AVATAR"

Attenzione: Da quando è stato scritto il presente articolo ci sono stati dei cambiamenti nel contratto dell'attività di Agente Avatar e anche nel piano marketing, primo tra tutti il costo del kit che è passato da 2400 € a ben 3000 €.

Per maggiori informazioni visita anche la pagina: The Next World, gli agenti Agav e i Grilli Parlanti



video denuncia Video denuncia oscurato da You Tube in seguito alla sua segnalazione come illegale. Purtroppo i social network oscurano a prescindere tutti i contenuti segnalati da terzi come oltraggiosi o offensivi anche se potrebbero non esserlo. È una forma di autocensura della rete. Per visualizzare ugualmente il video selezionate e copiate il seguente link: http://youtu.be/rSh_N5FXNUM ed incollatelo nella casella di testo bianca nella seguente pagina web: www.vidproxy.com come nell'immagine illustrata e infine cliccate su "GO".

Chi non ha mai sentito parlare dello schema Ponzi? Probabilmente non abbastanza persone se ancora oggi, a distanza di quasi un secolo, l'abile stratagemma dell'italo-americano Charles Ponzi continua ad essere efficacemente adoperato con qualche piccola variazione per raggirare le leggi, allo scopo di ingannare migliaia di persone con promesse di facili e immediati guadagni esponenziali. Basti pensare che nel 2008 un imprenditore statunitense di nome Bernard Madoff è riuscito ad organizzare quella che viene definita la truffa più grande della storia, tra i 50 e i 65 miliardi di dollari, utilizzando questo vecchio e collaudato sistema per essere poi condannato a 150 anni di carcere. In Italia la legge 173/2005 ha reso illegale la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti si fondi sul mero reclutamento di nuovi soggetti, piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere beni, ma tale legge può facilmente essere raggirata. Ad esempio sta avendo rapida diffusione, anche in provincia di Salerno, il lavoro di agente avatar (AGAV) il cui scopo, a quanto risulta dalle voci giovanili e dai fatti concludenti, è in primis quello di reclutare nuovi agenti. Diventare agenti avatar è molto semplice: basta ricevere in regalo e senza nessun impegno un account su di un social network del tipo di second life, per poi tramite contratto, che prevede un investimento complessivo di 2400 € di cui 800 € liquidi e i rimanenti 1600 € da sottrarre ai guadagni futuri, acquistare un kit che permette la distribuzione di un bene virtuale consistente in un account sullo stesso social network e, soprattutto, il reclutamento di nuovi agenti avatar. Se si riesce a far entrare un elevato numero di persone nel giro, magari si arriva anche a guadagnare, in quanto gli agenti guadagnano una percentuale sulle vendite stabilita da una pagina web contenente il piano marketing della società “Next Level Distribuzione s.r.l.” a cui richiama il contratto, pagina che può essere cambiata in modo arbitrario e senza avviso. È quindi inevitabile che per recuperare i soldi investiti si debba far entrare nel giro un numero imprecisato di persone, che a loro volta per recuperare i soldi investiti dovranno far entrare altre persone nel giro. Questo meccanismo truffaldino è naturalmente destinato a terminare con perdite per la maggior parte dei partecipanti, perché i guadagni derivano infatti quasi o esclusivamente dalle quote pagate dai nuovi investitori che, per quanto possano essere numerosi, alla fine si esauriranno. Arrivati a questo punto gli ultimi ad essere entrati nel giro perderanno o tutto o una parte dei soldi investiti, non riuscendo ad arrivare almeno in pari per la saturazione del mercato dovuta all'impossibilità di reclutare nuovi adepti. Nonostante la chiarezza della logica che sottende tali attività, spudoratamente, durante un convegno a pagamento (dal costo di 35 €) chiamato ODO (One Day Opportunity) organizzato dalla società per attrarre nuovi investitori spiegando loro in cosa consisterebbe il lavoro, dopo una serie di filmati e testimonianze di gente arricchitasi facilmente e velocemente, viene spiegato che il 20% della popolazione ha l’80% della ricchezza e di come sia possibile, diventando agenti avatar, passare nel 20% della popolazione arricchitasi sulle spalle di tutti gli altri, proprio come nell'ottica della mentalità capitalistica, anche se quest'ultima cosa ovviamente viene omessa. In conclusione essere un agente avatar non è in teoria un'attività illegale, ma è preferibile astenersi dal diventarlo, soprattutto se si vuole stare con la coscienza pulita: senza il peso di aver raggirato le persone che si sono fidate di noi, compresi i nostri amici e parenti.

Per maggiori informazioni: "agenteavatarenextworldparliamone.blogspot.com".
Articoli correlati: "L'Agente Avatar e next World sono una truffa?"; "Servizio iene su truffa con schema Ponzi", "Dalla polizia di Stato"


new Aggiornamento del 6 gennaio 2011


Nel dicembre del 2010 l'Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha segnalato all'Antitrust la condotta commerciale posta in essere dalla società "Next Level distribuzione srl" per il servizio "The Next World - Agenti Avatar", fornendo agli interessati tutte le indicazioni necessarie per recedere dal contratto della società. Quello che ha spinto l'UNC a segnalare la società all'antitrust non sono stati solo i reclami dei consumatori, ma l'azione della società segnalata di apportare il marchio dell'UNC alla sua modulistica senza né chiedere né tanto meno avere l'approvazione dell'UNC ma tuttavia dicendo agli investitori di aver chiesto e ottenuto il permesso! Azione che aggiunge altre perplessità all'attività e all'onesta della società...
fonte: "The Next World" segnalato all'Antitrust

venerdì 17 dicembre 2010

Tra l'oggi e il domani

Difendere il diritto allo studio e parlare della politica fallimentare dei governi che si sono preceduti in questi anni, secondo La Russa è apologia di reato! Ha ragione il ragazzo... Questa è la cultura politica che attualmente dirige la nostra società!

Mentre i giornali come il New York Times e il Financial Times fanno il punto dell'attuale situazione politico-economica italiana, per le strade, nelle università e qualche volta anche nei salotti televisivi, emerge una forte tensione che io definirei lo scontro politico-generazionale o anche lo scontro tra un presente decadente sull'orlo della fine ed un futuro pieno di rabbia per l'eredità lasciataci dalla politica fallimentare di questi decenni.
Così, mentre dall'estero piovono forti critiche sull'operato di questo Governo, che arrivano addirittura a decretare l'imminente fine del Cavaliere e della sciagurata era che da lui prende il nome, c'è chi continua a parlare della necessità di un nuovo leader affidabile e credibile che riesca a risollevare le sorti del nostro bel Paese, incolpando la sinistra di non saper organizzarsi in questa direzione per affrontare il domani. Io però da sciagurato idealista mi domando cosa sia in realtà un leader... Evidentemente dall'importanza che gli viene data si tratta di una figura eccezionale, incredibile e sorprendente, in grado di guidare le nazioni e gli uomini verso un futuro migliore. Lo immagino come una persona capace di influenzare gli uomini con il suo carisma e di riuscire a compiere imprese in cui ogni altro fallirebbe. A questo punto mi domando cosa ne sarà del classico uomo comune, primo testimone e portatore di esperienza dei grandi fallimenti guadagnati con il sudore della fronte...
Sento, percepisco, che in questa storia del leader che risollevi il Paese c'è un terribile inganno malefico e che faremmo meglio a non sperare di trovarne uno. Gli uomini di sinistra dovrebbero avere un altro modo di concepire la politica che nasce da un percorso ideologico-culturale differente, per cui, il miglior augurio che si dovrebbe fare alla sinistra italiana non è di trovarsi un leader, ma di ritrovare se stessa perché ai leader ci pensa la destra.

domenica 12 dicembre 2010

In seguito ad una lezione su Hegel

Dopo essere stato ad un seminario su Hegel messaggiando con un amico:
[Amico] Allora in generale che te ne è sembrato di Hegel? Spero non ti sia fatto infettare da quell'odioso morbo che è l'idealismo!
[Runnix] Ehi ciao, di Hegel è interessante la sua concezione del divenire e la sua fiducia nello sviluppo umano. Leggere un filosofo simile è sempre molto rincuorante, perlomeno per me!
[Amico] Infatti Hegel per tutto quello che è successo dopo ci aveva azzeccato sulla fiducia all'essere umano!!! Nietzsche diceva che l'uomo è sempre in bilico tra la bestia e il superuomo: non si può avere piena fiducia sull'uomo perché egli è imperfetto... Ma in fin dei conti cos'è poi il divenire? Non è altro che una produzione dell'uomo che non avrebbe ragione di essere se non grazie ad un'altra categoria di matrice prettamente umana: il tempo.
Ti pongo una domanda: tu sei materialista o idealista? È un sondaggio che sto facendo tra i miei amici e conoscenti
[Runnix] Se per idealista si intende una persona convinta dell'esistenza di una condizione di vita ideale ben diversa dallo stato di natura, scaturita dalla fede nell'uomo e nel suo superamento delle problematiche esistenziali, allora penso di essere idealista.
[Amico] Grazie per aver partecipato al sondaggio, lei ha vinto 500 euro in gettoni d'oro!!! :D un altro idealista...
Scusa se ti rompo i coglioni caro amico ma devo farti un'ultima domanda: che valore ha per te il mondo che ci circonda? È degno della nostra attenzione o dovremmo rivolgerci ad altro?
[Runnix] Penso sia degno della nostra attenzione dal momento che possiamo vivere solo in questo.
[Amico] Sono d'accordo con te... Quindi sei un idealista anomalo, di solito l'idealista tipico rivolge la sua attenzione ad un mondo ideale dimenticando quello attuale... Ti saluto, grazie per i tuoi contributi e buona serata, ciao!

... Dopo circa un giorno ...

[Runnix] Olà ciao, ora sono io quello curioso! Ritornando al discorso su Hegel, tu hai esplicitamente detto di non essere idealista, ma sei ancora comunista? Se lo sei ancora come riesci a conciliare il comunismo con il non idealismo?
[Amico] In questo modo: il comunismo è un ideale politico che però ha un riconoscimento materiale, quindi stiamo parlando di un caso limite... Bella domanda!!!
[Runnix] E la tua è una bella risposta! :)

sabato 11 dicembre 2010

Vieni via con me della Endemol


È veramente Endemol che ha prodotto le puntate di Vieni via con me. Questo cosa può significare?
- Che dietro le quinte c'è sempre lo stesso padrone, che spudoratamente può strumentalizzare persone, problemi, linguaggio, battaglie degli avversari, dal momento che parlare non gli fa, in fondo, un baffo?
- Che pur di fare cassa Lui può anche concedersi il lusso di dare un po' di corda agli avversari, tanto non cambia niente?
- Che persone apparentemente pulite come Fazio e Saviano, in realtà sono dei venduti? Queste le ipotesi più ovvie.
Ma credo che ce ne siano altre, più profonde. La produzione ha fatto in modo che i contenuti del programma, apparentemente provocatori, non fossero niente di più che "un elenco" di fenomeni, che per sua stessa definizione, non può essere che generico. Gli autori, dovendo dare un colpo al cerchio ed uno alla botte,come in tutti i compromessi, si sono adattati a non far troppo casino, che con quel materiale sarebbe stato esplosivo; i produttori hanno poi goduto degli ascolti alti senza troppi danni.
Sta a chi ascolta far sviluppare il seme che è stato gettato, perché in una televisione come quella che ci ritroviamo, a parte Report, di più non si può. Siamo effettivamente in libertà vigilata, mi dispiace, ma è così: appena uno dà un po' più di fastidio viene reso inoffensivo e si dovrà pur sopravvivere...

giovedì 9 dicembre 2010

Appena sveglio

Ieri mattina, appena svegliatomi da un sogno stagnante, ho fatto una riflessione sul presente: le civiltà post-industriali nel loro continuo logoramento delle risorse, comprese quelle umane, educano attraverso il bombardamento costante di input da ogni forma di comunicazione di massa, dalla televisione alla pubblicità sulla fiancata di un autobus, all'apatia in un processo costante di disumanizzazione o desensibilizzazione dei valori spirituali. A noi il compito di evidenziare e combattere questa come le altre scelleratezze della nostra era.

lunedì 6 dicembre 2010

Non bisogna dimenticare di esistere

Dran
C'è chi vende il desiderio di libertà in cambio di qualche bel vaso di fiori davanti alla finestra sbarrata della propria cella e chi invece è consapevole di essere nato da un Dio servo di Dio... Non bisogna mai dimenticare di avere il diritto di essere liberi e felici perché esistiamo! Anche se la civiltà in cui viviamo tende al collasso dei valori spirituali, indispensabili per dare forza e desiderio di vita agli uomini.

giovedì 25 novembre 2010

Che fare di questo blog?


Certi giorni mi pare proprio di fare come quell'elefante che si dondolava sopra il filo di una ragnatela e ritenendo la cosa interessante andò a chiamare un altro elefante. Due elefanti si dondolavano sopra il filo di una ragnatela e ritenendo la cosa interessante andarono a chiamare un altro elefante! Già arrivati a questo punto sono arcisicuro che si tratta della ragnatela dello stesso ragno radioattivo che ha morso Spider Man!
Sto pensando di acquistare un dominio di secondo livello per questo blog e di cambiargli ancora una volta nome perché ho intenzione di abbandonare la tematica ebbra per dedicarmi a qualcosa di meno goliardico, se pur per certi versi profondo e poetico... Ormai scrivere su questo blog non è più un gioco!

lunedì 22 novembre 2010

Gli USA rifugio dei nazisti ma non solo...

In questi giorni è tornata alla ribalta da un rapporto dell'OSI (Office of special investigation) americano venuto in possesso del New York Times, quella che per molti sarebbe una scioccante verità: gli USA sul finire della guerra e negli anni immediatamente successivi, diedero accoglienza a molti collaboratori del Terzo Reich‎ tra cui in prevalenza scienziati e ricercatori militari, ma anche a criminali del calibro di Otto Von Bolschwing, il braccio destro di Adolph Eichmann che durante la guerra si è tanto adoperato nello sterminio di massa delle "razze inferiori". Le verità scioccanti del rapporto dell'OSI bene o male finiscono qui e a parte un po' di indignazione generale che il tempo farà senza dubbio mitigare fino a scomparire, non emerge nessun retroscena veramente sconvolgente in grado di arricchire o addirittura far riscrivere i libri di storia che parlano di quegli anni bui.
C'è però motivo di credere che in realtà i nazisti sempre sul finire della guerra abbiano avuto accordi con gli alleati per il trasferimento di risorse e tecnologie indispensabili per la costruzione della bomba atomica in cambio di una garanzia di impunità! Il testo che pubblico ora è parte della mia tesi che feci per l'esame di Stato anni fa:
Nel 1945 gli USA bombardarono il Giappone con due bombe atomiche, dopo aver effettuato la prima esplosione ad Alamogordo nel New Mexico (16 luglio 1945).  Quello che pochi sanno è da dove arrivava l'uranio utilizzato per le due esplosioni di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945). Intanto occorre precisare che si lanciarono due bombe sul Giappone, invece di una, per dimostrare che la prima non era l'unica e ultima bomba atomica posseduta dagli USA.  E poi, e questa è la vera notizia, bisogna sapere che alcuni componenti fondamentali delle due bombe arrivarono dalla... Germania, da un carico che si vuole in origine destinato ad uno scambio di materiali bellici tra Hitler ed Hirohito, l'imperatore del Giappone. La versione comunemente accreditata dice che le prime tre bombe atomiche vennero prodotte dagli USA con un costo di due miliardi di dollari e cinque anni di lavoro di un'armata di scienziati di alto livello, con l'aiuto della Gran Bretagna. E' vero che gli USA avevano avuto successo nell'arricchimento dell'uranio - il componente principale della bomba atomica - ma le prove scoperte indicano chiaramente che a causa della fretta e dei ritardi tecnologici, solo grazie alla sorprendente opportunità di poter ottenere dalla Germania i componenti necessari, che erano scarsi negli USA, fu possibile per il Progetto Manhattan di completare le sue bombe in tempo per il bombardamento sul Giappone previsto per la fine dell'agosto 1945. 
Stupefacente è che questi materiali non vennero catturati durante una fortunata azione di guerra, bensì erano una contropartita di una transazione segreta tra la Germania e gli USA: l'accordo prevedeva che i nazisti ricevessero una garanzia d'impunità, ancorché vivendo nascosti per decenni dopo la fine della seconda guerra mondiale, dopo essere fuggiti dall'Europa. Vi sono documenti degli Archivi di Stato degli USA a dimostrazione di questa tesi che gettano luce anche sulla politica di alcuni presidenti statunitensi nei decenni successivi all'armistizio. Si tratta proprio di effettuare una revisione storica di enorme portata, alla luce dei dati e dei documenti acquisiti, che chiarirà molti aspetti altrimenti destinati a rimanere oscuri.  Tra questi documenti vi è la lista dei materiali immagazzinati all'interno del sommergibile tedesco (Unterseeboot) U-234 XB, tra i quali troviamo 560 kg di ossido di uranio in dieci contenitori ed altre tecnologie belliche naziste che all'epoca erano allo stato dell'arte. Ad esempio, due aerei jet da caccia Messerschmidt 262 completamente smontati (il Messerschmidt fu il primo aviogetto e venne utilizzato durante la seconda guerra mondiale).
Il sommergibile venne trasferito a Portsmouth, nel New Hampshire, il 19 maggio 1945. Alcuni giornalisti ne furono testimoni. Infine c'è una fotografia presa da un fotoreporter di un giornale locale, quando l'U-234 era all'ancora, che mostra un misterioso prigioniero civile molto somigliante a Heinrich Mueller. Questi sbarcò dalla navetta che era usata per sbarcare il personale dall'U-234. L'uomo nella foto è proprio l'ex capo della Gestapo che sbarca sul territorio americano. La sua missione consisteva nell'assicurarsi della consegna del materiale per le bombe atomiche e di altro materiale che era stato concordato con gli USA, in cambio dell'immunità e della protezione per i nazisti che l'hanno ricevuta per decenni fino ad oggi.  Il 20 novembre 1947, il sommergibile U-234 venne affondato con un siluro dalla USS Greenfish durante degli addestramenti, a circa 40 miglia a nord-est di Cape Cod sulla costa orientale USA.
Sarebbe lungo qui elencare tutta la documentazione che prova senza ombra di dubbio che: 1) senza l’uranio del sommergibile non sarebbe stato possibile fabbricare la bomba all’uranio di Hiroshima; 2) senza la benzil cellulosa, usata come moderatore, non sarebbe stato possibile sintetizzare il plutonio; 3) senza l’aiuto dello scienziato Schickle che era a bordo del sommergibile, il suo contraltare americano nel progetto Manhattan, Louis Alvarez, non sarebbe riuscito a progettare in tempo l’innesco ad implosione per la bomba al plutonio di Nagasaki! Altri due scienziati, ingegneri aeronautici che erano a bordo del sommergibile, vennero riciclati all’interno dell’industrie Fairchild da cui uscirà negli anni cinquanta il famoso aviogetto F-105 usato nella guerra del Vietnam.
Fonte principale: disinformazione.it

sabato 13 novembre 2010

Pensiero Scomodo, il giornale! Novembre 2010

Cari amanti della stampa libera e dei ruderi della nostra cultura, che ancora sta in piedi nonostante la mancanza di manutenzione, oggi dopo settimane di silenzio ritorno a parlare di una tranquilla e opaca cittadina nella piana del Sele, una delle tante città simbolo di questo bel Paese... Per chi non ne avesse mai sentito parlare, a seconda del vostro istinto, da queste mie poche parole vi sarete già fatti un'idea bella o brutta di Battipaglia, ma qualunque sia la realtà delle cose sono sicuro che voi in quanto esseri viventi e pensanti la conoscete benissimo. Le vostre differenze di pensiero scaturiscono dalle sfumature ed è lì che si gioca il tutto e forse possiamo dire che sta proprio lì la differenza tra bene e male.
Certo è che qualunque sia il bene e il male il pensiero di minoranza sarà sempre quello scomodo ed in questi tempi caratterizzati dall'esaltazione del conto in banca e dalle società offshore, il pensiero scomodo è di chi si oppone a tutto questo considerandolo un vaneggiamento post-industriale di una civiltà morente, schiacciata dal suo stesso consumo frenetico di beni dal prezzo arbitrario stabilito dalle multinazionali, considerati l'unico strumento per un benessere illusorio.
Pensiero ScomodoBene, oggi incomincia la distribuzione di un giornale cittadino portavoce di quel Pensiero Scomodo e ovviamente il modo migliore di iniziare la distribuzione del giornale è il peggiore: senza un gazebo per la mancanza dei fondi necessari all'affitto del prezioso spazio pubblico. Così, in linea con le correnti distruttive di non pensiero del nostro bel Paese, chi cerca di risollevare culturalmente un'opaca cittadina si ritrova a dover fare i conti con i soldi come mai prima d'ora...
Probabilmente tutto questo lede qualche articolo o della Costituzione o del diritto civile e anche se ciò non fosse, sicuramente la cosa non fa di certo bene allo sterile ambiente in cui versa questa vuota cittadina. Oramai, giustamente, si è arrivati a pensare che a fare bene ci sono solo i soldi, che determinano anche l'effettiva libertà di azione delle piccole iniziative volenterose delle associazioni no-profit per lo sviluppo della cultura, ma questa storia non finirà qui perché ora, carte alla mano, siamo costretti da privati cittadini a delineare i limiti dello statuto comunale, per assicurarci che i nostri diritti non vengano violati per una questioni di soldi...

martedì 19 ottobre 2010

Charles Baudelaire ci spiega cosa fare nella vita

Charles Baudelaire
Ero proprio in vena di cambiamenti e dopo aver cambiato il template del blog qualche giorno fa, oggi ho deciso anche di rinominarlo da "IN VINO VERITAS" a "Ebbro è Bello". Ho aggiornato pure la descrizione del blog con un pensiero, che potete leggere subito sotto il titolo, ispirato da un testo di Charles Baudelaire probabilmente intitolato: "Bisogna essere sempre ubriachi".
Molti definiscono dannati Baudelaire e altri poeti come lui. Spesso però il loro essere dannati era puro e semplice esser vivi, talmente vivi da bruciare rapidamente nella piena consapevolezza della loro esistenza in un mondo dormiente, perennemente ripudiato fino all'estremo logoramento del corpo e della mente...

Charles Baudelaire :
Bisogna essere sempre ebbri. Tutto sta in questo: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra bisogna che vi ubriacate senza tregua.
Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini d'un palazzo, sull'erba verde d'un fossato, nella mesta solitudine della vostra camera, vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate che ora è; e il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno: è l'ora di ubriacarsi!
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza smettere! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.

Testo originale in lingua francese:

par Charles Baudelaire :
Il faut toujours être ivre. Tout est là : c’est l’unique question. Pour ne pas sentir l’horrible fardeau du Temps qui brise vos épaules et vous penche vers la terre, il faut vous enivrer sans trêve.
Mais de quoi ? De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise. Mais enivrez-vous.
Et si quelquefois, sur les marches d’un palais, sur l’herbe verte d’un fossé, dans la solitude morne de votre chambre, vous vous réveillez, l’ivresse déjà diminuée ou disparue,demandez au vent, à la vague, à l’étoile, à l’oiseau, à l’horloge, à tout ce qui fuit, à tout ce qui gémit, à tout ce qui roule, à tout ce qui chante, à tout ce qui parle, demandez quelle heure il est ; et le vent, la vague, l’étoile, l’oiseau, l’horloge, vous répondront : Il est l’heure de s’enivrer!
Pour n’être pas les esclaves martyrisés du Temps, enivrez-vous ; enivrez-vous sans cesse ! De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise.

sabato 16 ottobre 2010

Similitudini dal TG5...


Non poteva che essere così. Era ovvio che ad un telegiornale come il TG5 o a qualsiasi altro delle televisioni italiane venisse in mente di paragonare i minatori cileni al Grande Fratello, arrivando anche a dire che le situazioni e le emozioni provate dai minatori sono le stesse di quelle dei ragazzi chiusi nella casa, quando parlavano ai familiari come in un confessionale e soprattutto nel momento in cui sono usciti per abbracciarli... A questo punto mi viene da chiedere quanto possa essere traumatico e terribile andare a vivere nella casa del grande fratello e se coloro che hanno provato questa esperienza si sono sentiti un po' come dei minatori imprigionati a qualche centinaio di metri sotto terra!
Inutile dire che i due casi non hanno niente in comune se non la spettacolarizzazione mediatica. C'è persino chi ha inteso questo servizio del TG5 come una denuncia di eccessiva spettacolarizzazione di un dramma, dimenticando forse che i media italiani hanno fatto sempre spettacolo degli omicidi più efferati. Se una circostanza simile si fosse verificata qui in Italia chissà quali reazioni avrebbero avuto i media e il Governo: probabilmente i primi avrebbero fatto speciali e controspeciali dalla mattina alla sera, mentre il Governo avrebbe fatto passare qualche legge porcata "aummo aummo" come si dice a Napoli, approfittando del fatto che tutti avevano gli occhi puntati sulla miniera. In 70 giorni ci sarebbe stato tutto il tempo di fare un bel servizietto pulito e sistemato contro qualche diritto dei cittadini o qualche altro diritto inviolabile della Costituzione, per questo Governo abituato ad agire nelle 48 ore...
La mia impressione non è stata quella che il servizio del TG5 sia nato dall'intento di fare denuncia, ma da una visione apatica del mondo di chi, ignaro di cosa significhi stare imprigionato sottoterra nella paura di morire e la successiva gioia di salvarsi, associa l'esperienza a quello che gli sembra più vicino alla stessa: il Grande Fratello... In questo sta la vera rovina del mondo

domenica 10 ottobre 2010

Studenti e ricercatori a Salerno contro la ddl Gelmini

In vista della manifestazione della FIOM a Roma di cui parlerò prossimamente, venerdì si è tenuto a Salerno un corteo contro la ddl Gelmini a cui hanno partecipato in prevalenza scuole superiori, studenti universitari, ricercatori e docenti. Ho già avuto modo di parlare di questa riforma cercando di essere estremamente imparziale, quindi oggi mi limito a pubblicare le foto dell'evento:

martedì 5 ottobre 2010

No BDay atto secondo



Il 2 ottobre c'è stata una gran bella manifestazione a piazza San Giovanni a Roma, la seconda di questo genere per chiedere le dimissione del Presidente del Consiglio. Nella stessa giornata si è tenuta anche la finale mondiale di motocross "Red Bull X-Fighters World Tour 2010" allo Stadio Flaminio di cui spero di avere presto qualche foto da pubblicare!
A differenza della prima, in questa seconda manifestazione di protesta contro il Governo non si è mossa una massa esorbitante di gente perché la disillusione è grande, però ciò non toglie che la manifestazione sia stata comunque molto bella e utile a mantenere un certo decoro e dignità soprattutto all'estero, dove da svariati anni ormai si stanno chiedendo come mai gli italiani continuino a fare di un individuo come Silvio Berlusconi il loro Presidente del Consiglio. Si potrebbero dare diverse spiegazioni di questo singolare accanimento di fiducia, costantemente tradita per la maggior parte degli elettori: quella parte composta da gente onesta o quantomeno sufficientemente lontana dalla realtà di mafia e corruzione, che soffoca sempre di più il nostro bel Paese, da non rendersi conto della bruttissima piega che stanno prendendo le cose. Ma con tutte le spiegazioni che possiamo trovare, alla fine ci ritroveremo sempre allo stesso punto: l'informazione.
Sono arrivato alla conclusione che non si possano fare distinzioni alla Freedom House tra paesi parzialmente liberi e dittature, perché se un paese è parzialmente libero non è libero e quindi se non è libero è una dittatura. Se credete che non sia così allora mi dovete spiegare a cosa serve concedere il diritto di voto ai cittadini se poi nel pacchetto delle concessioni non è compresa anche una sana e completa informazione? Se non si garantisce un adeguato (per i nostri tempi) livello di istruzione a tutta la popolazione? Assolutamente a nulla, se non a trasformare la democrazia in una tragicommedia! Se oggi si parla di semidittatura è perché si sente il bisogno generale di moderare la realtà rendendola meno brutta di quello che in realtà è. La mancanza di una sana informazione ha trasformato i mass media da utile strumento per la realizzazione della democrazia a macchina diabolica, esaltandone l'aspetto più negativo, quello che a suo tempo denunziò Pasolini: il discorso ex cathedra calato dall'alto direttamente nelle menti dei telespettatori-elettori. Per questo dico che la più grande illusione dell'era berlusconiana è quella di far credere alle grandi masse di pensare con le loro teste e questo è possibile grazie ai meccanismi di controllo sempre più capillari delle tecnologie moderne di comunicazione che noi ci portiamo spontaneamente nelle nostre case, affidandoci ad esse in modo sempre più totale... Quindi ecco che i vari Fede, Vespa o Minzolini diventano degli ammaestratori di menti deboli educate proprio nel delicato momento in cui il loro cervello è al minimo dell'attività celebrale: mentre guardano la televisione con espressione da pesce lesso, per ottenere un vero e proprio lavaggio del cervello con i controfiocchi.

lunedì 27 settembre 2010

Il complotto dei tassi

Grazie ai progressi compiuti dalle scienze e dalle nuove tecnologie gli studiosi più attenti hanno potuto scoprire sconcertanti verità che i governi di tutto il mondo sono stati costretti ad insabbiare per non stravolgere le conoscenze precostituite, evitando così di far crollare il Sistema. La verità però non può essere ignorata in eterno, così come gli studi di Marc Hauser, professore di psicologia ad Harvard che dal 1980 studia il pensiero animale.
Tali studi, condotti con immensa passione e determinazione, nonostante tutti gli ostacoli incontrati, hanno fatto emergere in modo inconfutabile che una pecora se vede un lupo scappa. Ebbene sì, ci stupiamo che una pecora sia in grado di correre anche piuttosto velocemente, ma non del fatto che una pecora se vede un lupo scappa. Eppure è proprio qui l’inghippo: perché una pecora scappa se vede un lupo? Non sforzate troppo le vostre meningi perché non ci arrivereste prima di 30 anni: una pecora se vede un lupo scappa perché non vuole essere mangiata! Per la prima volta nella storia dell'uomo, alla pecora, così come ad una vasta gamma di altri animali tranne quelli stupidi come un teledipendente, viene riconosciuta la capacità di pensare e di avere un grado di consapevolezza dei pericoli cui vanno incontro.
La scienza ci riserva, ormai è sicuro, altre meraviglie. Però cominciate nel frattempo a chiedervi cosa si cela dietro lo sguardo apparentemente fedele e sornione del vostro cane o dietro le fusa del vostro gatto. E se pensassero “Ecco qui i nostri servi, che ci puliscono, ci danno da mangiare e ci curano”, o peggio ancora “Ma che bestie questi uomini, sempre a correre, lavorare parlare bla... bla...” . Vi siete mai visti con gli occhi di un animale? Ma c’è di peggio.
Qualcun altro, come Matt Groening, al quarto posto nella lista dei 100 geni viventi stilata dal Daily Telegraph nel 2007, arriva a pensare che gli animali non solo pensano ma complottano, soprattutto i tassi che nell'ombra e nella totale incoscienza degli esseri umani ambiscono ad assumere il controllo del mondo. Forse non farebbero male, dal momento che noi il mondo lo stiamo distruggendo, e nemmeno tanto allegramente.
Volete vedere che sono loro i futuri alieni?

lunedì 20 settembre 2010

Alla riscoperta dell’essenza della poesia

Cosa è la poesia?
Nel cercare di capire cosa sia la poesia, solitamente si arriva alla conclusione che si tratta di un’arte che evoca emozioni, immagini e sentimenti con parole usate, per scelta, disposizione, accostamento, al massimo della loro carica espressiva, dando vita a una musicalità che ne esalta il significato. La si identifica come l’arte di comporre versi trasmettendo nel contempo la propria visione della realtà e comunicando emozioni.
La poesia trasmette una sorta di ebbrezza che si può paragonare per molti versi all’ebbrezza data dal vino, in quanto favorisce il raggiungimento di una dimensione fra onirica e irreale in cui, paradossalmente, acquistano rilievo aspetti della realtà altrimenti misconosciuti. Ed è anche possibile capire quando la poesia nasca nell’animo dell’uomo: nel momento in cui esso, nell’arco di un sospiro, scorge le molteplici sfumature della realtà, trovando una chiave di lettura che oltre a dargli maggiore consapevolezza, gli procura un’intensa vampata di emozioni. Ed è questo a rendere poesia ogni impressione derivante dall’esistenza che commuova ed esalti l'animo.
Oceano tempestoso
Il poeta, così, può essere definito come colui che prova a lasciare un solco con una penna sul tempestoso oceano delle proprie passioni. È proprio su questo oceano che ha navigato il battello più famoso della letteratura europea della seconda metà del XIX secolo: il battello ebbro di Arthur Rimbaud. Nel 1871, a soli diciassette anni, Rimbaud scrive uno dei capolavori indiscussi della poesia di tutti i tempi: “Le bateau ivre”.
L'ebbrezza del battello non deriva dall'alcool, ma dal godimento di una libertà assoluta e dalla rinnovata capacità di contemplare con occhi vergini gli spettacoli naturali più incredibili e rari, al di fuori di ogni nozione usuale di tempo e di spazio, al di là di ogni limite di verosimiglianza:
[…]Da allora sono immerso nel Poema del Mare
che, lattescente e invaso dalla luce degli astri,
morde l'acqua turchese,[…]
Io so i cieli che scoppiano in lampi, so le trombe,
le correnti e i riflussi: io so la sera e l'Alba
che si esalta nel cielo come colombe a stormo;
e qualche volta ho visto quel che l'uomo ha sognato;
[…] la notte verde delle nevi abbagliate,
bacio che sale lento agli occhi degli Oceani,
la circolazione delle linfe inaudite,
E, giallo e blu, il destarsi dei fosfori canori!
La grande attualità di questo breve poema è nel saper tradurre stati d’animo che anche i giovani di oggi riconoscono come propri, dal desiderio di una libertà senza confini alla tentazione di trasgredire alle norme di una quotidianità grigia e priva di stimoli. È quanto tenta di fare il Battello/Rimbaud, percorrendo le rotte più inusuali e inesplorate. Tuttavia l'esperienza incalzante di mondi e realtà così abnormi prostra il Battello che si sente ormai inadeguato a continuare il suo viaggio ed è cosciente che ci vorrebbe per tanta impresa ben altro vigore; né d'altra parte, dopo quello che ha visto, dopo aver assaporato i frutti di questo delirante abbandono al di là delle sue normali rotte, questo Battello, la cui vicenda ha una trasparente significazione simbolica ed autobiografica, può ritornare entro i mediocri confini di una vita usuale. La spossatezza finisce col coincidere con un senso di sconfitta: conclusasi l'anarchica esperienza di rifiuto delle rotte usuali, semidistrutto, al battello non resta alcun'altra possibilità che quella di rimpiangere la pozzanghera della sua infanzia, in cui un bimbo malinconico abbandonava un battello leggero. Nonostante la pungente tristezza con cui si chiude l’opera, il battello ebbro, oltre ad aver aperto la strada alla letteratura surrealista e contemporanea, è divenuto un faro per tutte le nuove generazioni di ragazzi e ragazze che si affacciano al mondo innamorati della vita e ansiosi di viverla fino in fondo con un’inestinguibile sete di conoscenza e di esperienza volta al superamento dei propri limiti non tanto fisici quanto mentali e culturali.

sabato 18 settembre 2010

lunedì 13 settembre 2010

Suggestioni

(da “Lo scafandro e la farfalla” di Jean-Dominique Bauby)

Bene o male che sia, nelle considerevoli pagine del dizionario esistono in verità assai pochi vocaboli destinati alla classificazione delle emozioni umane. Siamo così persi nell'isolato silenzio della nostra anima, incapaci di comunicare, che pochi sono fortunati se nell'arco di tutta loro esistenza si accorgono, acquistano consapevolezza, se pur per qualche attimo, del grande miracolo della vita e di quanto sia immensa e sconfinata la realtà così come la vediamo, riflessa nello stagno della nostra mente.
Provate ad immaginare cosa significhi per un essere umano restare completamente immobile per giorni e poi mesi con la mente perfettamente lucida, ma senza la possibilità di poter comunicare se non sbattendo la palpebra di un occhio. Dopo ore di prigionia all'interno del proprio corpo scatta un disperato movimento riflesso di stiramento che attenua il dolore delle proprie membra, facendo muovere braccia e gambe di qualche millimetro; tutta la voglia di correre, il desiderio di libertà, di sentire il cuore in gola e l'aria fresca fluire lungo il viso e nei polmoni ansimanti concentrata in quel piccolo scatto impercettibile ad un terzo, ma immenso e sconfinato per chi lo ha generato.
Lo scafandro si fa meno opprimente e la mente è libera di vagabondare come una farfalla nello spazio e nel tempo, sullo sconfinato altopiano del Deccan, poi sui Ghati orientali e da lì seguire le acque sacre del Godavari fino alla baia del Bengala e con esse immergersi nell'oceano Indiano per apprendere la saggezza delle balene ultracentenarie e cavalcare i dugonghi fino alle coste della penisola arabica.
Un colpo di tosse improvviso ci riporta nella stanza, furenti prigionieri della carne inerme. Ad un tratto ci si rende conto che le porte della percezione sono spalancate e in un nuovo stadio di coscienza possiamo sentire e conoscere chi ci sta intorno in un modo misconosciuto. Sopraggiunge la notte e siamo soli, il catarro della polmonite ci impedisce di respirare e nel tempo di una preghiera capiamo che non c'è altro da fare se non riprendere il nostro cammino per non tornare più indietro. A continuare il viaggio non è più la mente, soggetta ai limiti della nostra natura, ma l'anima che non conosce né ostacoli né limiti e così ogni cosa appare come è realmente, infinita, proprio come William Blake e altri poeti hanno potuto solo immaginare...
Dedicato a Mauro Morisco

giovedì 5 agosto 2010

Tony Troja spiega ad Emilio Fede cosa sia un'agenda rossa

video caricato su youtube

Ma Emilio Fede lo sa!!! È costretto a fare la figura dell'idiota per gabbare meglio quel milioncino e passa di telespettatori-elettori che guarda la sua trasmissione bevendosi tutte le sue palle. Magari ora quel milione di persone penserà che le "agende rosse" sono un'associazione sovversiva di estrema sinistra.
In questo modo però Fede dichiara implicitamente che c'è un forte connubio tra questo Governo da lui sostenuto e la Mafia, altrimenti perché travisare in questo modo le informazioni sull'agenda rossa scomparsa su cui erano segnati i nomi e tutte le piste più importanti seguite dal magistrato nella lotta alla Mafia? Che stupido! Era meglio se non ne avesse proprio parlato!

venerdì 30 luglio 2010

Morti che respirano...

video caricato su youtube

Siamo il sottoprodotto di una società che ci opprime facendoci credere che non esista nulla oltre il grigiore della cella in cui siamo stati allevati fin dalla nascita... Abbiamo venduto la nostra vita e la nostra anima per l'illusione di un benessere costruito sull'agonia e la sofferenza del mondo!

HO VOGLIA DI URLARE!!!!!

domenica 23 maggio 2010

Dolce vita d'artista on the road


Oggi è stata una gran bella giornata a Battipaglia: vari artisti, affermati e non, provenienti soprattutto dalla regione Campania hanno espresso la loro visione della realtà contemporanea in una mostra d'arte di tutto rispetto avvenuta a Piazza Aldo Moro e organizzata dall'associazione artistico-culturale no profit Officina 31. I temi maggiormente ricorrenti sono stati: l'uomo ad una dimensione (ridurre la complessità delle istanze umane a pochi schemi che si riconducono al consumismo), la massificazione dell'individuo (perdita delle peculiarità individuali e annullamento dell'io), fuga dalla realtà (rassegnazione e fuga, anche attraverso l'uso di droghe, dalla realtà deludente e sfuggente ad ogni interpretazione), solitudine, isolamento, incomprensione e paura (incapacità e impossibilità di comunicare in un mondo di estranei). Per quanto siano talora evidenti la lezione degli artisti del 900 e i loro influssi, questi artisti dalle più disparate età hanno creato opere molto spesso originali che usano un linguaggio moderno per delle problematiche che esistevano in embrione già nel 900 ma che oggi in seguito alle rapide trasformazioni della società e del mondo economico, politico e culturale, hanno assunto una complessità senza pari.
Purtroppo troppo spesso le conoscenze relative all'arte sono limitate a quanto viene riportato dai testi scolastici assai indietro rispetto all'evoluzione artistica in atto. Per la comprensione dell'esistente e delle più importanti dinamiche socioculturali, spesso latenti rispetto a fenomeni più appariscenti che diventano oggetto di interesse dei mass media, strumentalizzati e molto riduttivi della realtà, è fondamentale l'incontro con l'arte viva, prodotto del malessere e del disagio di artisti consapevoli che sperimentano sulla loro pelle l'assurdo e la sostanziale ingiustizia oggi dominanti nella società.
La mia intenzione è riuscire a riproporre un evento simile anche all'università di Salerno nella speranza di creare una rete di collegamenti che non lasci isolati questi movimenti artistici espressione di un'epoca, allacciandoli in questo modo ad un movimento di più ampio respiro e con basi molto più solide e soprattutto consapevoli quali l'università italiana, da sempre luogo di fermentazione della cultura, è ancora in grado di fornire nonostante i tempi oscuri che stiamo vivendo...

domenica 25 aprile 2010

La fine del mondo è vicina!

Ormai è ovvio, non c’è bisogno neanche di essere dei barboni pazzi su di un autobus che blaterano frasi senza senso circa l'apocalisse per sapere che la fine del mondo è vicina! Non stiamo parlando di panzane! Il mondo così come lo conosciamo e lo percepiamo sta per essere stravolto nonché smantellato e rivoltato come un calzino perché la fine del mondo è vicina!
calendario maya
Da accurati studi condotti da un équipe di sacerdoti pagani visionari sotto l'effetto di droghe varie tra cui LSD, Mescalina, Ketamina e PCP, dopo un susseguirsi di serate passate a sballarsi leccando rospi tossici, emergerebbe in modo inconfutabile che i Maya hanno scoperto l'esatto giorno della fine del mondo basandosi su di una serie di calcoli estremamente precisi, che a loro volta hanno solide fondamenta nella scienza astrologica e soprattutto mitologica, che, come tutti sappiamo, sono le uniche due scienze che nessuno potrà mai mettere in discussione.
Per chi non lo avesse capito stiamo parlando del 21 dicembre 2012. Se non avete ancora letto o visto nessun film, telefilm, sito internet, rivista, libro o trasmissione pseudo-scientifica che parla di questo fatidico giorno, allora dovreste uscire dalla grotta in cui abitate e trasferirvi in un qualsiasi posto coperto da ADSL e digitale terrestre! Per il 21 dicembre 2012 è prevista una serie innumerevole, tra vecchi e totalmente nuovi, di cataclismi ed eventi prodigiosi, di cui sarebbe assai difficile riuscire a stilare una lista completa.diluvio universale Avremo la fortuna di assistere ad una quantità imprecisata di eventi che normalmente non si verificano o si verificano nell'arco di migliaia di anni e mai tutti insieme: inversione dei poli magnetici terrestri, tempeste solari e cosmiche, scioglimento dei ghiacciai perenni, sbarco degli alieni, guerre devastanti, discesa sulla terra delle legioni angeliche per l'ultima grande guerra contro gli eserciti demoniaci e - chiaramente non poteva mancare - il ritorno del Cristo con una conseguente evoluzione spirituale di tutti i popoli della terra. soleTutto questo perché i Maya avevano l'abitudine di suddividere le ere in un modo del tutto diverso dal nostro: erano soliti dare il nome ad un'era storica non solo passata o contemporanea, come facciamo noi quando ci riferiamo al Medioevo o all'età Moderna come con qualsiasi altra età, ma stabilivano il nome e la durata anche delle ere future in base ai loro calcoli, con la conseguente creazione di un calendario lunghissimo in cui è stato previsto, tra l'altro, la fine dell'attuale età “dell’Oro” per il 21 dicembre 2012. A questo punto non ci resta che aspettare e gustarci tutti gli aspetti di una sana psicosi collettiva, come non se ne vedono molto spesso!